31 ottobre 2016 redazione@sora24.it
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SORA – Concerti per la chiusura del Giubileo della Misericordia: il Coro “Voci Sparse” incanta il pubblico

È stata un’interpretazione di rarefatta intensità, capace di creare un’atmosfera di intimo raccoglimento. Ha saputo, davvero, incantare la platea con la sua ultima performance artistica il Coro Polifonico “Voci Sparse” di Sora. La formazione canora, diretta dal Maestro Giacomo Cellucci, si è esibita sabato 29 ottobre 2016, alle ore 21.00, nella Chiesa di S. Francesco, a Sora.

Il concerto rientrava nelle celebrazioni per la chiusura del Giubileo della Misericordia, organizzate dal Centro di Studi sorani “Vincenzo Patriarca” con il patrocinio del Comune di Sora, Assessorato alla Politiche Culturali, e della Regione Lazio per il Giubileo, e con l’adesione della Diocesi di Sora, Cassino, Aquino, Pontecorvo e della Camera di Commercio di Frosinone.

Visto il tema dell’evento, il Coro “Voci Sparse” ha aperto il concerto con l’Inno del Giubileo di Inwood, il solo brano accompagnato all’organo dell’intero concerto. Il programma, infatti, è stato tutto rigorosamente eseguito a cappella con momenti di brillante resa acustica ed interpretativa. Specializzata in musica rinascimentale e barocca, la corale sorana, diretta dal M° Cellucci, ha saputo spaziare tra impegnativi brani di Palestrina, Bach, De Victoria, Perosi, Scarlatti, Croce e Carissimi. Il concerto, presentato dalla giornalista Ilaria Paolisso, è stato impreziosito dall’esibizione dell’organista Marianna Polsinelli che ha proposto il “Veni Creator” di Flor Peeters.
Momento molto atteso e particolarmente apprezzato dal pubblico è stata l’esecuzione dei brani con i quali il coro ha conquistato il secondo posto ed ha vinto il premio speciale per il brano Gregoriano al Concorso Corale Internazionale InCoroNazioni che si è svolto a Cassino, lo scorso 2 ottobre.

Hanno concluso lo spettacolo le parole di ringraziamento ai coristi di Sandro Gemmiti, Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Sora, ed un suggestivo bis. Il Maestro Cellucci ha voluto salutare l’attenta platea con il brano “O Felix Anima” di Giacomo Carissimi. Un modo originale per invitare tutti al silenzio ed alla meditazione, valori sempre più rari ma indispensabili per la propria crescita spirituale.

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