SORA – Si allarga a Sora il confronto pubblico sulla possibile uscita dal Consorzio di Bonifica Conca di Sora, questione che nelle ultime settimane ha assunto un rilievo crescente tra cittadini e istituzioni. Al centro del dibattito ci sono gli aumenti dei contributi richiesti ai residenti, ritenuti da una parte della cittadinanza non più sostenibili.

La mobilitazione si è tradotta in una petizione popolare che punta a sollecitare una revisione profonda del rapporto tra il Comune di Sora e il Consorzio. Tra i promotori dell’iniziativa c’è il commendatore Ennio Bruni, che ha raccolto e rilanciato le istanze di famiglie e piccoli proprietari del territorio.

Le ragioni della protesta

Secondo quanto riferito dai promotori della petizione, il malcontento sarebbe legato soprattutto al forte incremento dei contributi consortili, che in alcuni casi avrebbero raggiunto percentuali molto elevate. Una situazione che, secondo i firmatari, avrebbe inciso in modo pesante sui bilanci familiari, in particolare per chi dichiara di non beneficiare direttamente dei servizi erogati.

Ennio Bruni, intervenendo sul tema, ha richiamato la necessità di riportare equità e trasparenza nella gestione della vicenda. Nel suo appello, il promotore sottolinea la condizione di molti cittadini, pensionati e piccoli proprietari, che si trovano a dover sostenere oneri ritenuti sempre più difficili da affrontare.

I possibili effetti di una scelta

Tra gli argomenti portati avanti da chi sostiene l’uscita dal Consorzio di Bonifica Conca di Sora viene indicata la possibilità di alleggerire il carico economico su famiglie e imprese. I promotori evidenziano inoltre un possibile rafforzamento dell’autonomia decisionale dell’amministrazione comunale, insieme a una gestione più diretta delle risorse legate al territorio.

Accanto a questi aspetti, il confronto resta aperto anche sui possibili effetti negativi di una eventuale fuoriuscita. In particolare, viene richiamata l’attenzione sulla manutenzione del territorio e sulle infrastrutture idrauliche, ambiti considerati centrali sotto il profilo della sicurezza ambientale e della prevenzione dei rischi.

La petizione e l’appello ai cittadini

La petizione continua intanto a raccogliere adesioni. I cittadini interessati possono sottoscriverla presso il Comune di Sora, all’ufficio anagrafe, il lunedì e il giovedì dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00, il martedì e il venerdì dalle 8:30 alle 13:00, mentre il mercoledì l’ufficio resta chiuso.

Nel testo diffuso e firmato da Ennio Bruni, il richiamo principale è alla coesione della comunità. L’invito è quello a una partecipazione condivisa per affrontare una questione che, secondo i promotori, potrebbe incidere in modo rilevante sul futuro amministrativo e sociale della città. Nei prossimi mesi il ruolo del Comune di Sora sarà centrale nel valutare le richieste emerse e le conseguenze di un’eventuale decisione.