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SORA – Dal 29 novembre al 1 dicembre il secondo festival della Dottrina Sociale Cristiana

Per tre giorni, dal 29 novembre al 1° dicembre, la città di Sora diverrà una “piccola capitale della Dottrina sociale cristiana”, ossia di quel patrimonio di idee e di opere al servizio del bene comune che da oltre un secolo il magistero dei Papi e l’impegno di tanti laici cristiani, soprattutto aggregati, hanno teorizzato e tradotto sul campo come risorsa per la costruzione di una società a misura d’uomo. Sarà infatti proprio Sora  ad ospitare la seconda edizione del “Festival della Dottrina Sociale Cristiana”, un evento promosso dal Comitato S.A.le. (Sviluppo associazionismo laicale), cartello di associazioni d’ispirazione cattolica impegnate nel sociale sul territorio della provincia di Frosinone (Acli, Ail, Cisl, Coldiretti, Compagni delle Opere, Confraternite del Lazio, Confartigianato, Confcooperatvie, Regola d’Oro, Mcl, Pastorale del Lavoro del Lazio). Tre giornate con un parterre di ospiti di tutto rispetto che porteranno a Sora competenze e testimonianze da più parti del territorio nazionale, ad attestare l’attualità dei cardini del pensiero sociale cristiano e la vivacità delle opere da esso scaturite sul versante dell’economia solidale, della sussidiarietà e della giustizia sociale. Il programma del Festival affronterà tre tematiche specifiche in due sessioni ogni giorno: quella del mattino, dedicata agli studenti delle scuole superiori, presso l’aula magna dell’Istituto “Gioberti”, e quella pomeridiana aperta a tutti, nella cornice della Sala San Tommaso della Cattedrale di Santa Maria. La giornata di apertura di giovedì 29 novembre sarà dedicata a “Dignità e coscienza dell’uomo”, quella del 30 a “Fragilità e vulnerabilità della persona”, mentre il 1° dicembre si parlerà  di “Beni comuni e sussidiarietà”. Nel nutrito programma (che è consultabile nel dettaglio sul sito www.comitatosale.it, cliccando su “Festival DSC 2012”), si segnalano l’apertura ufficiale di giovedì pomeriggio, con la prestigiosa presenza del Ministro delle Attività culturali Lorenzo Ornaghi, il saluto dell’amministratore diocesano monsignor Antonio Lecce e una tavola rotonda con, tra gli altri, Maria Romana De Gasperi, figlia del grande statista democristiano Alcide; le testimonianze di Don Giuseppe De Masi, parroco nella calabrese Polistena, di Don Franco Monterubbianesi, fondatore della Comunità di Capodarco e Chiara Amirante, fondatrice di “Nuovi Orizzonti”; la chiusura del 1° dicembre con il portavoce dei Vescovi italiani monsignor Domenico Pompili e la tavola rotonda con presidenti e segretari delle associazioni cattoliche italiane impegnate nel sociale.

Al Festival è legato anche quest’anno un concorso riservato agli studenti delle scuole del territorio. Per i docenti di religione delle diocesi del frusinate la partecipazione all’evento è valida come aggiornamento professionale.

Il Presidente del Comitato S.A.LE,  avv. Francesco Rabotti spiega il senso dell’iniziativa: “ In un periodo particolarissimo ,per la crisi gravissima che sta attraversando la nostra società, ma, al contempo, pieno di speranza,per le felicissime ricorrenze del  cinquantennale del  Concilio Vaticano II e della proclamazione dell’anno della Fede ,noi riteniamo che il trittico : comunione – collaborazione –corresponsabilità ,sia essenziale  per risollevarci. E’ questo trittico è il fondamento del nostro Comitato.

Occorre quindi far fuori il meccanismo di una società di scribi e di farisei: elaborazione di progetti,enunciazione di intenti, produzione di documenti , cui non seguono azioni concrete per promuovere il bene comune , ma soltanto attenzione alla  conservazione di (logore) posizioni di potere  e difesa di interessi particolari e sempre più forti a scapito del benessere dei cittadini. Noi vogliamo parlare al cuore,scuotere le coscienze,stimolare comportamenti nuovi e discontinui rispetto al pensiero prevalente infarcito di utilitarismo ed individualismo. Noi vogliamo cambiare veramente,autenticamente,convintamente,  seguendo l’insegnamento della dottrina sociale cristiana: percorrendo la strada della sobrietà, della rivoluzione morale e del pensiero libero che abbia a cuore interventi concreti per aiutare le persone  a ritrovare il benessere spirituale ( precondizione di ogni forma di sviluppo e crescita sociale, economica e politica) e materiale adottando il metodo della condivisione e lo stile comunitario”.

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