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Sora: «Dal Liri a Malaga, per arrivare a Granada» (di Rodolfo Damiani)

Dal Liri… a  Malaga, per arrivare a Granada, magari volando in un “Celito Lindo”. Basta con i paragoni “non sense” e esprimiamo un giudizio di positività  per l’evento di supporto alla visita dell’Ambasciatore della Repubblica del Messico a Sora . La cultura protagonista  della serata, allo stesso tempo mezzo e fine e occasione per rinsaldare vincoli di amicizia con una Nazione dalla grande cultura, una Nazione di una civiltà , diversa dall’Italia coeva, ma di grande fascino, una civiltà contadina che ad una analisi non superficiale può rilevare affinità fra  i campesinos e i nostri “cafoni”, con la figura omogeneizzante della Nostra Signora di Guadalupe, la Vergine Morenita, sotto il cui manto stellato ci ritroviamo tutti.

Il Messico è certamente poco conosciuto, se si escludono le notizie dai film americani degli anni 40 e quelle dagli spaghetti Western, al contrario ha avuto con noi rapporti che datano dai primi anni di Roma Capitale. Infatti la Repubblica Americana fu una delle prime a stabilire rapporti diplomatici con il nuovo regno d’Italia, come fu una delle primissime, inizi 1946, a ristabilire rapporti diplomatici normali, negli anni si sono firmati molti protocolli di intesa su materie giuridiche , sociali, culturali e di collaborazione commerciale, rapporti che si sono intensificati con la Comunità Europea. Dopo un inizio travagliato per scegliere la localizzazione dell’evento e qualche lungaggine sempre insita nelle regole di una presentazione ufficiale, se non proprio protocollare, la serata ha avuto momenti esaltanti. Il parterre che conta ai massimi livelli, Sindaco, Ambasciatore Messicano, Prefetto, Questore, Commissario Provinciale, Consigliere Regionale, Senatrice, Vescovo, neo comandanti dei CC per la Provincia e per il 41° Rgt Cordenons, Comandante GdF, Comandante Guardia forestale, alcuni Consiglieri Comunali di Sora, Iula, Di Pucchio Meglio, Ascione, MP D’Orazio, Lecce, nutrita anche la rappresentanza dei Sindaci, Arpino,Isola del Liri, Castelliri, S.Donato,Settefrati, spero di non averne dimenticato nessuno, è importante la loro presenza in un momento in cui il territorio deve essere unito come corpo e compatto nelle scelte, personaggi della cultura e dell’associazionismo civile, sociale e militare.

Interventi di rilievo, quello del Sindaco con la convinta esortazione sulle azioni per riportare i marò a casa, quella dell’Ambasciatore, con i richiami ai legami culturali, mons. Vescovo, breve e conciso, ma di grande efficacia, il Prefetto a suggellare una carrellata convergente su temi di pace e di promozione culturale e territoriale. Misurato e spiritoso, il Deus ex machina, Maestro Donato Di Stefano, che ha preparato, facendo un paragone culinario, “Il pranzo di Babette” per qualità e un banchetto alla Trimalcione per quantità. Leandro, prezioso in una presentazione non priva di insidie, eccezionale il suo accostamento sul “Bianco” dei tricolori dei due paesi.

Gli artisti, pianoforte, fisarmonica e clarinetto, assolutamente precisi e puntuali nella resa delle partiture, con qualche virtuosismo da alta scuola del clarinetto, comunque un nucleo di artisti su cui costruire. Hernandez e Valdez, hanno pienamente riconfermato i giudizi positivi espressi nei loro confronti. Marianna, grande voce, grande espressività del suo vibrato, grande identificazione nei ruoli con un recitativo   e una gestualità misurata, contenuta ed appropriata. Jesus, credo non molti ricordino il tenore di Lanuvio  Lauri Volpi, io ritrovo nel messicano la stessa dirompente potenza di mezzi canori e di  interpretazione. Con la chitarra, se fosse vissuto negli anni 50 sarebbe stato una stella dei film Musicali della MGM. Un Grazie a tutti i protagonisti e accomuniamo agli artisti tutti i presenti in ruoli di responsabilità con un beneaugurale “In bocca al lupo”. Un solo rammarico per i molti cittadini che sono arrivati a Concerto concluso, in quanto ritenevano che l’inizio era alle ore 21, certamente va fatto uno sforzo in più perché l’informativa sia tempestiva, puntuale e capillare, potranno rifarsi sabato.

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