SORA – La città ha accolto la delegazione dell’Istituto Comprensivo di Ègletons, in Francia, arrivata a Sora nell’ambito del progetto Erasmus. Studenti e docenti sono stati ricevuti nella Sala Consiliare del Comune dal sindaco Luca Di Stefano e dalla consigliera comunale Francesca Di Vito, in un incontro istituzionale dedicato al dialogo tra scuola, istituzioni e comunità.

La visita ha rappresentato un momento di confronto tra realtà scolastiche e culturali diverse, inserito in un percorso che punta a rafforzare le relazioni europee attraverso l’esperienza diretta degli studenti e dei loro insegnanti. L’iniziativa si colloca nel solco delle attività di apertura internazionale che coinvolgono il territorio e il mondo della scuola.

Lo scambio istituzionale in Comune

Nel corso dell’incontro, la delegazione francese ha preso parte a un momento di accoglienza ufficiale nella sede comunale. A fare gli onori di casa sono stati il sindaco Luca Di Stefano e la consigliera Francesca Di Vito, che hanno salutato studenti e accompagnatori sottolineando il valore del dialogo tra comunità europee.

Agli accompagnatori dell’istituto d’Oltralpe è stato consegnato un gagliardetto con lo stemma della Città di Sora, gesto simbolico che ha voluto rimarcare il legame di amicizia e collaborazione tra le due realtà coinvolte nel progetto. Un segno di benvenuto che ha dato ulteriore significato all’incontro.

Il valore del progetto Erasmus

La delegazione è guidata dalla dirigente scolastica del Terzo Comprensivo, Donatella Antonellis, che accompagna un’esperienza incentrata sulla crescita formativa e sul confronto internazionale. Il progetto Erasmus continua così a confermarsi uno strumento utile per ampliare gli orizzonti educativi degli studenti, mettendoli in contatto con altre culture e altri modelli scolastici.

La permanenza a Sora offre ai partecipanti l’occasione di condividere attività, conoscenze e momenti di vita scolastica, favorendo relazioni che vanno oltre i confini nazionali. Per la città si tratta anche di un’opportunità per rafforzare la propria vocazione all’accoglienza e alla cooperazione culturale.