Denunciata a Sora una donna trovata con un documento di riconoscimento presumibilmente falso durante un controllo della Polizia di Stato nel centro cittadino.

Redazione

SORA – La Polizia di Stato ha denunciato una donna con l’accusa di uso di atto falso al termine di un controllo effettuato nel centro cittadino.

Il controllo nel centro cittadino

Nella giornata di ieri, il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora ha proceduto al fermo e al controllo di una donna straniera di circa 30 anni. La stessa era stata notata mentre si aggirava con atteggiamento ritenuto sospetto tra le vetrine dei negozi del centro.

Durante le verifiche, gli agenti hanno chiesto alla donna di esibire un documento di identità per procedere agli accertamenti di rito.

Il documento risultato presumibilmente falso

All’atto del controllo, la donna ha mostrato un documento di riconoscimento rilasciato da uno Stato membro dell’Unione Europea. Tuttavia, da un primo controllo visivo, il documento è apparso presumibilmente contraffatto.

Alla luce degli elementi raccolti e dei gravi indizi di falsità del documento, la donna è stata denunciata all’Autorità giudiziaria per il reato di uso di atto falso.

Il principio di presunzione di innocenza

È doveroso precisare che la persona coinvolta risulta, allo stato attuale, soltanto indiziata di reato. La sua posizione sarà infatti valutata dall’autorità giudiziaria nel corso del procedimento.

Solo con una eventuale sentenza definitiva potrà essere accertata la responsabilità penale, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

Fonte: URP Questura di Frosinone