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Sora: ecco chi è il grande oncologo in arrivo all’ospedale SS. Trinità

Nel colloquio di ieri in Regione Lazio a Roma, il presidente Nicola Zingaretti, ribadendo l’intenzione di istituire a Sora un polo oncologico di livello regionale, ha menzionato, stando a quanto dichiarato dal sindaco Ernesto Tersigni ai nostri microfoni, il nome del Prof. Giovanni Battista “Titta” Grassi.

Figlio d’arte (anche il padre Giuseppe fu medico, ma soprattutto protagonista di importanti scoperte legate al trattamento dell’ ulcera gastroduodenale), Grassi ha completato la sua formazione professionale con lunghi periodi di apprendistato nell’ istituto dei Tumori di Tokio, nell’ hopital Paul Brusse di Parigi, nel St. Mark’ s hospital di Londra, nell’hospital 12 de Octubre di Madrid e nel Mount Sinai di New York.

Oggi Titta Grassi ha 66 anni ed è Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale ed Oncologica dell’Azienda Ospedaliera San Filippo Neri di Roma, nonché Docente presso le Scuole di Specializzazione in Chirurgia delle Università “La Sapienza” e “Tor Vergata”. Ultimamente si è impegnato anche in politica, candidandosi nella lista civica “Marino Sindaco” a sostegno dell’attuale sindaco di Roma.

E proprio dal sito del primo cittadino capitolino, apprendiamo altre informazioni interessanti sul medico che dovrebbe sbarcare a Sora prossimamente. Leggiamo ad esempio che nella sua lunga carriera si è dedicato in maniera particolare allo studio ed alla cura delle malattie neoplastiche, svolgendo intensa attività di ricerca, propugnando ed attuando tecnologie sempre più innovative ed eseguendo oltre 25.000 interventi di chirurgia maggiore.

Il Prof. Titta Grassi, tra l’altro, è molto attivo anche dal punto di vista culturale ed umanitario: autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche, ha partecipato come presidente, docente e relatore a numerosi Convegni Nazionali ed Internazionali ed è stato membro di prestigiose società chirurgiche ricoprendone varie cariche elettive. Consigliere della Società Romana di Chirurgia ed Accademico della “Accademia Medica Romana” è tutt’ora presidente di “Lazio Chirurgia”, associazione di chirurghi promotrice, tra l’altro, del progetto umanitario “Chirurgia Solidale” con invio sistematico di equipe chirurgiche nell’Ospedale di Quihia’ in Etiopia.

Cos’altro dire? Con un medico così ci sembra alquanto paradossale lo smantellamento di tutti i reparti del SS. Trinità. Speriamo quindi che il Presidente Zingaretti mantenga la promessa, che il Ministro Lorenzin si dia altrettanto da fare per lo sblocco del turnover, e che l’eventuale arrivo di Titta Grassi possa costituire un punto di partenza per l’ospedale SS. Trinità, struttura concepita, non smetteremo mai di ricordarlo, come policlinico dotato di facoltà di medicina e chirurgia. Il fatto che si trovi a Sora non deve essere un problema, ma una risorsa: il SS. Trinità è difatti un ospedale di dimensioni metropolitane ubicato perfettamente al centro tra Roma, Napoli, Bari e Pescara.

MINISTRO

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