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SORA – Ennesimo incendio doloso: la gente chiede l’identificazione dei colpevoli

Monte Sant'Angelo il giorno dopo: ancora una volta la bella montagna che domina Sora è stata violentata da gente senza scrupoli.

Sull’origine dolosa delle fiamme che ieri sera hanno distrutto una vasta area di vegetazione sul Monte Sant’Angelo, in territorio di Sora, sembrano non esserci dubbi. Gli incendi sono stati appiccati nei due soliti punti: a ridosso delle zone di San Giorgio e dei Passionisti. Le fiamme sono divampate al tramonto, rendendo impossibile l’opera di spegnimento per via aerea. Un piano studiato dettagliatamente dai criminali che si rendono protagonisti di tali scempi.

A partire dalle prime ore dell’alba, squadre dei Vigli de Fuoco di Sora e Frosinone, rafforzate dall’arrivo di un elicottero da Roma, hanno provveduto a domare definivamente le fiamme, la cui intensità è andata fortunatamente ad attenuarsi durante la notte, grazie anche all’assenza di vento. Sul posto, a dar manforte agli uomini del 115, anche i volontari della Protezione Civile e la Polizia Locale.

I danni alla vetegazione, purtroppo, sono stati ingenti. La speranza è che si tratti di un caso isolato, anche se il recente passato non fa ben sperare. Non è la prima volta, difatti, che sul monte Sant’Angelo si verificano incendi del genere. La situazione più grave degli ultimi due lustri risale al periodo compreso tra la fine di Agosto e l’inizio di Settembre 2011: in quei giorni, furono appiccati più incendi che distrussero una larga parte della vegetazione presente sul monte.

Indignazione e rabbia sul social per l’ennesimo atto di violenza nei confronti di Monte Sant’Angelo. Parole molto dure sono state scritte da noti amanti della montagna, ma anche da cittadini che hanno voluto esprimere perentoriamente il proprio disappunto nei confronti dei piromani, nella speranza che non restino impuniti.

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