SORA – Fermata Alta Velocità a Frosinone, il consigliere regionale Marcelli si attiva

Il Consigliere regionale Loreto Marcelli ha presentato una mozione, sottoscritta dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, con la quale si chiede al Presidente Zingaretti di attivarsi, presso tutti gli enti ed istituzioni, per promuovere ogni iniziativa possibile a sostegno della fermata Alta Velocità in provincia di Frosinone.

Il 22 giugno 2018, il presidente della regione Lazio e gli allora vertici di Trenitalia, hanno firmato il nuovo contratto di servizio 2018-2032, che prevede un investimento di 1.382 milioni di euro.

Su quel contratto, non sono previsti per la provincia di Frosinone i 2,5 milioni per la sperimentazione sulla linea ad Alta Velocità di due treni pendolari all’andata e due al ritorno.

Adottare la Av sarebbe un’azione di sviluppo regionale, che si somma a quella già indicata nel nuovo contratto di servizio, che moltiplicherebbe i risultati attesi, potenziandoli fino al loro massimo valore e beneficio possibile. La proposta avrebbe benefici immediati a costi contenuti. Servono reti infrastrutturali per sostenere e incentivare la rivitalizzazione dei sistemi produttivi locali e la crescita di tutte le realtà imprenditoriali che generano ricchezza. Senza questo tipo di approccio il settore produttivo provinciale è condannato all’impoverimento e alla desertificazione industriale.

“L’iniziativa – spiega Marcelli – nasce per rispondere alle esigenze dei molti cittadini, un’utenza quotidiana di circa 42.000 persone che viaggia per motivi di studio, lavoro, salute spesso impiegando anche due ore per raggiungere Napoli o Roma a fronte dei 35 minuti che si impiegherebbero attivando la linea ad alta velocità. Inoltre un rinnovato interesse verso la provincia di Frosinone rappresenterebbe uno stimolo per la crescita dell’economia locale. Ci sarebbero ricadute positive sullo sviluppo socio-economico e demografico di una provincia che arranca – continua il Consigliere – come evidenziato dagli ultimi indicatori economici e i dati demografici. Anche la tutela ambientale ne gioverebbe perché attuando l’alta velocità si andrebbero a ridurre così le emissioni di anidride carbonica e contrasterebbe lo spopolamento dei piccoli centri. Comporterebbe inoltre benefici in termini economici per il territorio della provincia di Frosinone. Per questo – conclude Marcelli – ritengo indispensabile che la Regione assuma, per un rilancio del settore dei trasporti, in termini di competitività, un ruolo fortemente propositivo, adottando una visione integrata del sistema della mobilità laziale attraverso il Piano Regionale della Mobilità, dei Trasporti e della Logistica”.

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