SORA – Filippo Mosticone ricorda il Mar. Capo Luca Polsinelli, caduto a Kabul nel 2006

La nota del Presidente della sezione cittadina di Gioventù Nazionale.

«Il 5 Maggio di quattordici anni fa, a Kabul, in un vile attentato terroristico cadeva il giovane maresciallo capo degli Alpini Luca Polsinelli, strappato alla vita a soli 29 anni. Lo scoppio di un ordigno radiocomandato travolse il convoglio in cui si trovava insieme ad altri 11 soldati, provocando anche una seconda vittima fra di loro.

Aveva lasciato la nostra Sora, città in cui risiedeva stabilmente da molto tempo, per partire in missione di pace. In questo periodo di difficoltà e crisi per il paese, lo spirito di sacrificio degli eroi caduti in servizio è un esempio per noi ragazzi, che nel nostro piccolo stiamo rinunciando agli affetti, agli svaghi, alle quotidiane abitudini in onore di un bene superiore: la salvezza della Patria.

È nel suo ricordo che troviamo la forza che ci spinge a non demordere e vedere la luce in fondo al tunnel. Come Luca, che combatteva la sua battaglia per un mondo migliore, anche la nostra generazione, insieme ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario, ai lavoratori che continuano a esercitare o che sono costretti a tenere la serranda abbassata, è in trincea per la sconfitta di questo crudele nemico invisibile. In ogni guerra il paese piange i suoi morti, ma con lo spirito caratteristico di noi Italiani la nostra nazione, come altre volte nella storia, si rialzerà più bella e forte di prima, anche per Luca».

È quanto dichiarato da Filippo Mosticone, Presidente di Gioventù Nazionale Sora.