Sora ottiene 5 milioni di euro per il progetto “Sora circolare 2.6”, destinato all’ammodernamento dell’impianto pubblico per il trattamento dei rifiuti urbani e al recupero di materia.
SORA – Cinque milioni di euro per il potenziamento dell’impianto pubblico di trattamento dei rifiuti urbani. È il finanziamento ottenuto per il progetto “Sora circolare 2.6”, promosso da Ambiente e Salute Srl e dal Comune di Sora nell’ambito del PR FESR Lazio 2021-2027, attraverso l’avviso regionale dedicato al rafforzamento della capacità impiantistica pubblica per il trattamento dei rifiuti.
L’intervento riguarda un impianto già esistente sul territorio comunale e punta all’ammodernamento e alla riconversione delle strutture attuali, senza ulteriore consumo di suolo. L’obiettivo è quello di rafforzare la capacità di gestione del ciclo dei rifiuti urbani con una soluzione tecnologicamente aggiornata e inserita nella prospettiva dell’economia circolare.
Il piano prevede la realizzazione di una linea di trattamento meccanico del rifiuto urbano residuo con capacità nominale di 6 tonnellate l’ora e una potenzialità annua di circa 12mila tonnellate. L’intervento sarà sviluppato in continuità con le infrastrutture già presenti, con un’impostazione orientata all’efficienza ambientale e gestionale.
Secondo quanto reso noto, il progetto è stato strutturato per aumentare in modo sensibile la quota di recupero di materia. La stima indicata parla di una valorizzazione complessiva intorno al 90% del rifiuto trattato, con una quota residuale da avviare a smaltimento non superiore al 10% e una riduzione dello smaltimento oltre l’80% rispetto al rifiuto urbano non trattato.
Per la città l’investimento dovrebbe tradursi in un miglioramento del servizio pubblico ambientale, con una gestione più efficiente dei rifiuti e una maggiore capacità di recupero delle risorse. Tra i materiali che potranno essere intercettati e reimmessi nei cicli produttivi vengono indicati plastica, carta e cartone, metalli, legno e tessile.
Il progetto comprende inoltre automazione di processo, sistemi avanzati di separazione e strumenti di monitoraggio delle performance. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire maggiore controllo, trasparenza e continuità operativa, in un quadro di innovazione tecnologica applicata alla gestione dei rifiuti urbani.
L’amministratore unico di Ambiente e Salute Srl, Antonio Mele, ha definito il finanziamento «un risultato di straordinaria importanza, perché consente di trasformare una visione industriale e ambientale in un’infrastruttura concreta al servizio del territorio». Mele ha sottolineato che si tratta di un investimento orientato a innovazione, efficienza e sostenibilità, con l’obiettivo di migliorare in modo strutturale la capacità di trattamento e recupero dei materiali.
Il sindaco Luca Di Stefano ha parlato di «un risultato di grande rilievo istituzionale e amministrativo», evidenziando come l’intervento rafforzi la dotazione infrastrutturale del territorio e la qualità del servizio reso alla collettività. Un passaggio condiviso anche dall’assessore Loreta Altobelli, che ha rimarcato il valore dell’operazione sotto il profilo della programmazione economica e della capacità amministrativa dell’ente.
Nel comunicato congiunto, Ambiente e Salute Srl e il Comune di Sora hanno inoltre ringraziato la Regione Lazio e l’assessore regionale Fabrizio Ghera per il sostegno al progetto. Con “Sora circolare 2.6”, la città punta ora a consolidare un modello di gestione dei rifiuti più moderno, efficiente e sostenibile.