SORA – La città resta senza rappresentanza nel Consiglio Provinciale di Frosinone. È la posizione espressa dal Circolo Intercomunale “Antonio Gramsci” di Sora e Zona Est FR di Rifondazione Comunista, che interviene sull’esito del voto provinciale parlando di un arretramento politico per il territorio.

La mancata rappresentanza della città

Secondo il documento diffuso dal circolo politico, per la prima volta Sora non avrà un proprio rappresentante nel Consiglio Provinciale. Una situazione che, secondo gli esponenti di Rifondazione Comunista, segnerebbe un passo indietro nella capacità della città di incidere nelle sedi istituzionali in cui si assumono decisioni rilevanti per il territorio.

Nel comunicato si sottolinea come la maggioranza cittadina disponesse di 2460 voti ponderati, un peso elettorale che, secondo il partito, avrebbe potuto consentire l’elezione di un consigliere sorano nell’assemblea provinciale.

Le critiche agli accordi politici provinciali

Il circolo di Rifondazione attribuisce il risultato agli accordi politici maturati a livello provinciale, che a loro avviso avrebbero prevalso sulla tutela della rappresentanza della città.

Nel testo si evidenzia inoltre come, mentre Sora resta priva di rappresentanza nel consiglio, altri territori avrebbero rafforzato la propria presenza istituzionale, consolidando il proprio peso politico all’interno dell’ente provinciale.

Il quadro politico provinciale

Nel comunicato si fa riferimento anche alla situazione politica più ampia, con un quadro che, secondo Rifondazione Comunista, sarebbe in evoluzione e che coinvolgerebbe anche i principali protagonisti degli equilibri provinciali.

Secondo il circolo politico, la vicenda metterebbe in evidenza il ruolo dei consiglieri di maggioranza del Comune di Sora, che – si legge nella nota – avrebbero finito per assecondare decisioni maturate ai vertici della coalizione, senza riuscire a utilizzare il proprio peso politico per garantire alla città una rappresentanza nel Consiglio Provinciale.

La posizione di Rifondazione comunista

Per il Circolo Intercomunale “Antonio Gramsci”, il risultato finale rappresenterebbe un dato politico evidente: 2460 voti ponderati non hanno prodotto alcun rappresentante sorano nel Consiglio Provinciale di Frosinone.

Da qui l’invito a rimettere al centro la tutela degli interessi della città e della sua rappresentanza istituzionale. «La vera soranità – si legge nel documento – si difende tutelando la rappresentanza e gli interessi della città, non subordinandoli agli equilibri politici provinciali».

Il circolo conclude sottolineando la necessità che l’amministrazione della città avvenga nell’interesse generale della comunità, senza subordinare le scelte agli equilibri politici o alle convenienze di parte.