SORA – Avrebbe sottratto ripetutamente merce da un supermercato, nascondendola in una borsa della spesa e superando le casse senza pagare. Un uomo nato nel 1979, già gravato da precedenti di polizia specifici, è stato denunciato per furto aggravato dopo essere stato fermato da un agente della Polizia di Stato libero dal servizio.
Il poliziotto ha notato il quarantasettenne mentre si dirigeva verso l’uscita dell’esercizio commerciale, utilizzando quella che, secondo gli investigatori, era diventata una modalità ricorrente per sottrarre prodotti. L’agente è intervenuto bloccando l’uomo e richiedendo il supporto di una pattuglia del Commissariato di Sora, arrivata sul posto.
La tecnica utilizzata per superare le casse
Secondo la ricostruzione della Polizia, l’uomo avrebbe agito più volte nello stesso supermercato seguendo una procedura simile.
La merce veniva nascosta in un’ampia borsa della spesa, utilizzata per trasportare i prodotti senza attirare l’attenzione. Successivamente il presunto responsabile si confondeva con gli altri clienti e raggiungeva l’uscita, oltrepassando le casse senza effettuare il pagamento.
A documentare gli episodi precedenti sono state le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza dell’attività commerciale, successivamente acquisite e analizzate dagli investigatori.
La denuncia per furto aggravato
L’ultimo episodio è stato interrotto dall’intervento dell’agente fuori servizio, che ha fermato il quarantasettenne prima dell’arrivo dei colleghi.
Dopo l’identificazione e gli accertamenti effettuati dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora, l’uomo è stato deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria con l’accusa di furto aggravato.
Gli elementi raccolti comprendono le registrazioni delle telecamere relative ai precedenti episodi e gli accertamenti effettuati dopo l’intervento del poliziotto.
La posizione dell’indagato resta al vaglio dell’autorità giudiziaria. Per l’uomo vale il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
Fonte: Segreteria del Questore della Provincia di Frosinone

