SORA – Furto lapide e barre di ferro: l’amara lettera aperta di Tiziana

«Ho fatto la denuncia ai Carabinieri perché il mio senso civico mi impone di non restare in silenzio, ma con l'amarezza di aver subito un danno e la certezza di non ritrovare nulla».

«Oggi 2 febbraio 2020 al cimitero di Sora ho trovato la tomba di famiglia priva di lapide; è stata completamente staccata e addirittura sono state sganciate le barre di ferro interne, un lavoro ben fatto, direi, per poterle riutilizzare . Ora, pur non pensando al danno economico, mi chiedo: come si può pensare di usare per un altro defunto il frutto di un furto sacrilego?

E ancora…ho girato più di un’ora alla ricerca di un custode inesistente…prima almeno c’era un numero di telefono a cui rivolgersi per le emergenze, ho fatto una marea di foto a tutte le bacheche ma nessun avviso a riguardo, nessun numero da poter contattare neanche negli orari di apertura del cimitero.

Ho fatto la denuncia ai carabinieri perché il mio senso civico mi impone di non restare in silenzio ma con l’amarezza di aver subito un danno e la certezza di non ritrovare nulla. Vorrei chiedere al Sindaco perché un’onesta cittadina non possa più essere libera di andare a pregare sulla tomba dei propri cari senza trovare una brutta sorpresa».

Tiziana La Vitola