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SORA – Gianfranco Lilla: “Abolire l’Imu prima casa ed abbassare le aliquote delle tasse cittadine, si può e si deve fare”

«In un momento di recessione economica come quello che stiamo vivendo il dovere morale di un normale amministratore sarebbe quello di ridurre al massimo i disagi per i cittadini attraverso una rimodulazione delle tasse che gravano in misura esorbitante sull’intera comunità. Si potrebbe rispondere che ci sono “problemi di bilancio” e che si è “costretti” a tale prassi ( aumento numerico e quantitativo delle tasse ).

Apparentemente non fa una grinza ma si potrebbe risponde, alla pari, che il bilancio delle famiglie è altrettanto deficitario ma non ci sono possibilità d’incremento del reddito. Come fare quindi, a conciliare le esigenze di bilancio del Comune e quello delle famiglie? Ci sono due risorse essenziali attraverso le quali l’ente comunale potrebbe non solo compensare ma addirittura guadagnarci sopra, e sono:

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA porta a porta con meccanismo incentivante per le utenze.

IL RITORNO ALL’ACQUA PUBBLICA, in virtù di un referendum disatteso ma vinto dal popolo.

Analizziamo i due punti.

RACCOLTA DIFFERENZIATA. Il bilancio della municipalizzata Ambiente spa è di circa 4milioni e mezzo l’anno ( bilancio 2013) comprese le spese di trasporto in discarica. Di questi 4,5 milioni circa metà sono spesa fissa dell’ente ( organizzazione e dipendenti ) e circa la metà per il costo di smaltimento in discarica ( cifre raccolte da ex Presidente di Ambiente spa ). L’attivazione di una raccolta su tutto il territorio comunale, attraverso un sistema che vada ad incentivare i cittadini a farla in maniera più totale possibile, porterebbe ad introiti milionari per il comune ( una raccolta al solo 50% comporterebbe un risparmio-introito di circa 1,2 milioni a cui sommare il plus di guadagno sull’industria del riciclaggio di carta-plastica e vetro ). Consegnando ai cittadini dei contenitori specifici ( attraverso l’isola ecologica e/o in appositi punti-vendita ) si da un controvalore specifico ad ogni contenitore correttamente riempito del materiale da differenziare, controvalore che rappresenta il risparmio dell’utente, volta per volta, sulla futura tassa. Ai contenitori si può applicare il codice fiscale a barre, acquisibile sempre nei punti-vendita sopra descritti con un costo irrisorio, autoadesivo oppure con laccetto da legare. Gli operatori ecologici, dotati di apposito lettore bluetooth ( come si fa ai supermercati …) controllano la correttezza di riempimento del contenitore ed effettuano la lettura automatica dei dati che vengono trasmessi ad una centralina presente nell’auto. Finito il giro travasano i dati nel computer centrale dell’isola ecologica il quale, a sua volta li trasmette via internet ad un server centrale protetto. Su questo server i cittadini si possono collegare e registrare controllando in tempo reale il risparmio progressivo. Fantascienza? Assolutamente NO! In molte città ( esempio Lamezia Terme (Calabria ) e Mercato San Severino ( Campania ) già esiste da alcuni anni e non stiamo parlando di Germania o Svizzera, bensì del sud Italia… Ma, a proposito di Svizzera… A Roma ( quartiere di Montesacro ) il Comune di Roma ha installato alcune macchine in prossimità di negozi o supermercati dove, inserendo bottiglie di plastica da smaltire , si ottiene un bonus utilizzabile, ad es. per scaricare ulteriormente la tassa… Naturalmente occorre una campagna d’informazione preliminare per gli utenti in modo da iniziare alla grande e con correttezza un sistema in cui il cittadino stesso andrebbe, senza eufemizzare troppo, a raccogliere per strada plastica, carta e vetro…

IL RITORNO ALL’ACQUA PUBBLICA. Il referendum popolare per il ritorno ad una gestione pubblica dell’acqua è stato vinto alla grande dal popolo. L’ente privato da anni lucra e guadagna su qualcosa dove non esistono spese di “produzione”. Con la gestione pubblica , riducendo anche l’esoso costo attuale, l’ente avrebbe introiti tali da finalizzarli a quanto specificato nel titolo dell’articolo. Anche qui sembrerebbe impossibile ma non lo è, come dimostrato dal vicino comune di Cassino dove si è vinta la battaglia legale nei confronti dell’ente privato. In definitiva una grande esortazione al Sindaco, non badi alla sigla politica ma al bene dei cittadini, affinchè inizi una nuova era di collaborazione piena tra ente e cittadinanza, finalizzata al recupero di quelle energie economiche che servono per rilanciare i consumi e, quindi, l’economia ed il lavoro nella nostra zona.

Dr. Gianfranco Lilla
membro Direttivo Sinistra Ecologia Libertà
sezione Enrico Berlinguer – SORA

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