1’ di lettura

EVENTI E CULTURA

Sora: Giornata della Memoria 2023, tutto pronto per le celebrazioni

Incontro in Comune con la Prof.ssa Anna Pizzuti.

Nella Giornata della Memoria, istituita per ricordare quel 27 gennaio del 1945, quando furono aperti i cancelli del campo di Auschwitz, siamo chiamati a ricordare quello che è stato il periodo più buio della storia d’Europa e dell’Italia stessa, durante il quale i sentimenti di umanità sembravano per sempre cancellati dalla violenza dei nazisti e dei loro collaboratori e quelli di solidarietà soffocati dalla paura, se non dall’indifferenza.

Il Comune di Sora per celebrare la Giornata della Memoria ha promosso l’incontro con la Prof.ssa Anna Pizzuti sul tema «Dalla memoria della Shoah a una storia di solidarietà a favore di ebrei stranieri internati a Sora e nel territorio limitrofo». L’evento si terrà venerdì 27 gennaio 2023, alle ore 10.30, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Sora. All’incontro sono state invitate alcune classi ma tutti potranno seguire i lavori in diretta sulla pagina Facebook del Comune di Sora.

Saranno il Sindaco Luca Di Stefano e la Consigliera Comunale delegata all’Istruzione Francesca Di Vito ad aprire le celebrazioni. Quindi la parola passerà alla Prof.ssa Pizzuti, docente dell’Università Popolare di Sora. A moderare i lavori sarà la giornalista Ilaria Paolisso.

In occasione della Shoah anche a Sora, non mancò chi non si girò dall’altra parte. I documenti d’archivio che saranno mostrati dalla Prof.ssa Pizzuti hanno, infatti, riportato alla luce il comportamento del Professor Paolo Zeri, primario chirurgo e direttore dell’Ospedale Civile, che durante l’occupazione tedesca protesse una coppia di ebrei stranieri internati nella nostra città e che favorì la fuga di un’altra famiglia, sempre di ebrei stranieri, internati nella vicina San Donato Valcomino.

La scelta di raccontare questa storia proprio in occasione del 27 gennaio è stata fatta perché la giornata di celebrazione della memoria sia accompagnata dalla conoscenza che, così come ci insegna Liliana Segre, è antidoto fondamentale contro ogni forma di indifferenza.