SORA – Si concluderà martedì 4 agosto, alle ore 21.30, in piazza Mayer Ross, il progetto “Sora Città che Legge 2025-2026”, al termine di un anno di iniziative dedicate alla promozione della lettura e della partecipazione culturale. L’evento finale proporrà uno spettacolo originale ideato per l’occasione dal direttore artistico Luca Mascolo, con un racconto che intreccerà letteratura, musica e riflessioni sulla città.
Uno spettacolo tra parole e musica
SORA – La serata è stata pensata come un momento conclusivo del percorso culturale sviluppato negli ultimi mesi, durante i quali la lettura è diventata occasione di incontro e condivisione per cittadini di tutte le età.
Sul palco saliranno Luca Mascolo e Ida Maurano, accompagnati dal quartetto d’archi Musici Lirienses, formato da Alessandro Cedrone, Gizem Aytüre, Roberta Palmigiani e Donato Cedrone. A presentare l’appuntamento sarà Ilaria Paolisso.
Il pubblico protagonista con Dante
Il finale dello spettacolo sarà affidato a un momento di partecipazione collettiva. Tutti i presenti saranno invitati a leggere insieme le celebri terzine dedicate a Ulisse, tratte dal XXVI canto dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, in un gesto simbolico pensato per celebrare il valore della lettura come esperienza condivisa.
L’iniziativa intende coinvolgere il pubblico non solo come spettatore, ma come parte attiva di un momento culturale aperto alla città.
Un anno di attività dedicate alla lettura
Gli organizzatori sottolineano come il progetto abbia trasformato la Biblioteca comunale in un luogo di aggregazione e confronto, capace di ospitare attività rivolte a bambini, ragazzi, famiglie e lettori di ogni età.
«Un anno fa abbiamo iniziato questo percorso con l’idea che la lettura potesse diventare uno strumento per costruire comunità. La Biblioteca comunale è stata il cuore di questo cammino: non soltanto un luogo in cui custodire libri, ma uno spazio vivo, aperto, capace di accogliere persone, idee, linguaggi ed esperienze diverse. Questa serata non sarà soltanto il punto conclusivo di un progetto, ma uno spettacolo corale e, soprattutto, un invito a continuare. Perché una città che legge è una città che cresce, dialoga e costruisce insieme il proprio futuro», spiegano i promotori dell’iniziativa.

