giovedì 21 marzo 2013

Sora ha bisogno di… giardinieri

Che fine hanno fatto i nostri progetti politici? Finite le elezioni sono svaniti nel nulla. Dovevamo ricostruire i partiti, creare le basi per la nascita di correnti locali, magari intercomunali, in grado di rivendicare posizioni di rilievo nelle segreterie provinciali. Ebbene, non abbiamo ancora fatto nulla di tutto questo. Peggio: ad un mese dal voto stiamo ancora rimuginando sui risultati delle elezioni.

Hai voglia a dire che i due più votati di Sora sono andati bene e che i 6000 sorani che hanno scritto il loro cognome sulla scheda devono essere solo ringraziati. Hai voglia a sottolineare che anche chi ha votato per il forestiero di turno rappresenta un valore aggiunto da coinvolgere nella causa “bianconera”, non un lebbroso da emarginare.

Niente da fare: siamo ancora incapaci di programmare e soprattutto capire che le elezioni sono solo una minuscola parte dell’attività politica; che va curata, coccolata giorno per giorno, come una giovane pianta. Ecco: avremmo bisogno di “giardinieri appassionati di Sora”. Ho usato il plurale, perché non si scopre l’acqua calda affermando che un solo uomo non possa:

  1. Garantire la sopravvivenza di quel poco di industria manifatturiera che resta nel Sorano;
  2. Salvaguardare e potenziare le strutture pubbliche, come l’ospedale, le scuole e l’università;
  3. Incentivare la ripresa del commercio;
  4. Cercare e trovare fonti di finanziamento per realizzare qualche opera;
  5. Stimolare la ripresa del mercato immobiliare;
  6. Incoraggiare la diffusione della Cultura tra le giovani generazioni.

Al contrario, i sei punti appena menzionati diventerebbero obiettivi più che raggiungibili qualora fossero condivisi da un gruppo di uomini animati da un grande spirito di appartenenza a questa città: questa è la direzione giusta da seguire, in ogni contesto socio-economico cittadino.

La domanda è: ci sono ancora Sorani innamorati di Sora? Secondo me sì, e sono moltissimi; basta leggere le tante frasi d’amore che vengono sistematicamente scritte sotto ogni fotografia della città pubblicata sulla nostra pagina Fb. Bisogna solo liberarlo questo immenso sentimento popolare; mondarlo da tutti quei veleni che ne limitano il potenziale; ma soprattutto, convogliare tutte le sue componenti in un unica direzione: quella della grandezza di Sora.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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