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SORA – Il 26 Dicembre torna dopo 7 anni il presepe vivente di Valleradice

A distanza di sette anni dall’ultima edizione, torna a rivivere il presepe vivente di Valleradice; l’iniziativa fortemente voluta dal parroco Don Francesco Cancelli, ha avuto soprattutto il pregio di riunire e coinvolgere un folto gruppo di persone espressione della comunità parrocchiale, tutte impegnate da diversi mesi, nei lavori di preparazione dei costumi d’epoca, nella pulizia del luogo, nella costruzione delle capanne e dei recinti per gli animali, nella realizzazione delle botteghe degli artigiani e nell’allestimento delle scenografie.

Quello che si rievocherà la sera di Santo Stefano, dopo il tramonto è un Presepe Vivente originale: non si visita, ma si assiste ad una rievocazione storica della nascita di Gesù. Il commento fuori campo di Don Lorenzo Vallone, unitamente a brani di eccellenti autori e spettacolari effetti di luci su tutta la collina situata nei pressi della chiesa, saranno il filo conduttore dell’intera manifestazione. La valle con le sue grotti naturali ed i suoi angoli caratteristici, si trasformerà impregnandosi di un’atmosfera magica rivivendo l’evento più significativo della nostra storia: Dio che si fa uomo in Gesù di Nazaret.

Sotto la regia di Lucia Baldesarra, oltre cento figuranti riproporranno le seguenti scene: l’annuncio a Maria del concepimento di Gesù da parte dell’Angelo Gabriele, la visita a S. Elisabetta, il sogno di Giuseppe, il faticoso viaggio di Maria e Giuseppe a Betlemme per il censimento indetto dall’Imperatore Cesare Augusto, l’infruttuosa ricerca di un alloggio fino all’arrivo alla grotta dove nascerà il Re dei Re. Giungerà quindi, l’annuncio della nascita di Gesù ai pastori, che accompagnati dal suono delle zampogne si recheranno alla grotta per portargli i loro umili doni.

La rappresentazione terminerà con l’arrivo dei Magi alla grotta; al dolce suono delle zampogne, ed allietati dai canti eseguiti dalla corale “Le armonie di Valleradice”, gli spettatori potranno recarsi a visitare la grotta, dove troveranno ad attenderli Giuseppe, Maria ed il piccolo ed ignaro bambinello riscaldati dal bue e dall’asinello. Lungo il percorso si potranno ammirare pastori al pascolo degli animali, falegnami, fabbri, mercanti ed artigiani vari che ripeteranno gesti antichi e nostalgici di un mondo tramontato. Appuntamento dunque a Valleradice il ventisei dicembre alle ore 18:00; si preannuncia una rappresentazione di ottimo livello scenografico e sicuramente vale la pena di assistervi.

Gli organizzatori precisano che in caso di avverse condizioni meteo, la rappresentazione sarà spostata al sabato 28 ore 18:00.

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