1’ di lettura

EVENTI E CULTURA

Sora: il cardinale Mauro Gambetti presiederà la processione dell’Assunta nell’abbazia di San Domenico

Il vicario generale del papa per la Città del Vaticano e per le ville pontificie di Castel Gandolfo è arciprete della basilica di San Pietro in Vaticano.

Nell’abbazia di San Domenico Abate in Sora la tradizionale processione della vigilia dell’Assunta assume quest’anno particolare solennità nel calendario degli appuntamenti culturali, spirituali e religiosi per la ricorrenza degli otto secoli dall’introduzione dei monaci cistercensi affidati alla cura dell’abate di Casamari, quando nella primavera del 1222 l’imperatore Federico II e papa Onorio III decretarono l’unione dei due monasteri affinché nei secoli “siano un solo corpo, un solo gregge”. Alle ore 20 del 14 agosto la processione dell’Assunta sarà presieduta dal cardinale Mauro Gambetti, vicario generale del papa per la Città del Vaticano e per le ville pontificie di Castel Gandolfo, arciprete della basilica di San Pietro in Vaticano, presidente della Fabbrica di San Pietro. Il cardinale incoronerà la statua della Madonna con la nuova corona offerta dai fedeli.

Il successivo 22 agosto altro tradizionale appuntamento religioso, richiamo secolare di numerosi fedeli provenienti non solo dal territorio circostante ma anche dalle regioni dell’Appennino centrale che furono benedette dalla presenza del Santo originario di Foligno, da un millennio venerato e invocato come san Domenico di Sora, sepolto nell’abbazia omonima da lui fondata nel 1011.

Il 22 agosto del 1104 papa Pasquale II, di ritorno dalla Puglia, si recò nell’abbazia sorana per consacrare la nuova chiesa e ratificare «l’unanime consenso dei popoli sulla santità di Domenico, dichiarandolo co-patrono, insieme all’antico titolo di Santa Madre di Dio e Vergine Maria. Già prima della canonizzazione ufficiale, infatti, – scrive lo storico padre Federico Farina – dai documenti di donazione del 1043, del 1064 e del 1077, risulta che l’appellativo di Santo veniva già attribuito a Domenico, alla chiesa e all’abbazia».