SORA – In arrivo due centraline per il monitoraggio delle polveri sottili

La nota del portavoce e consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Sora, Fabrizio Pintori.

Il problema della qualità dell’aria a Sora è sempre stato molto sentito e dibattuto. Presto i cittadini potranno avere delle risposte basate su dati oggettivi, infatti con la Determinazione n. 400, del 18 ottobre 2019, il Comune di Sora ha disposto il noleggio di due centraline per il rilevamento delle polveri sottili per un periodo di sei mesi.

Le nuove centraline andranno ad aggiungersi all’altra già presente sul territorio comunale dal marzo del 2018, formando una piccola rete locale che consentirà di poter svolgere degli studi sulla qualità dell’aria misurando – grazie alla tecnologia al laser impiegata dalle centraline – i valori delle PM10, PM2,5 e delle PM1 ogni cinque minuti, 24 ore su 24. I dati rilevati dalle centraline saranno analizzati e studiati dall’Associazione “Medici di Famiglia per l’Ambiente” che, ormai da anni, sta promuovendo in tutta la provincia un progetto di rilevamento della qualità dell’aria. In tal modo si saprà che aria si respira.

Su tale tema il M5S Sora, in data 16 marzo 2018, aveva presentato una proposta di Mozione proprio per far installare le centraline nel territorio comunale. Si deve riconoscere che l’attuale Amministrazione mostrò interesse alla proposta cercando di estenderla agli altri Comuni (Arpino, Broccostella, Castelliri, Isola Del Liri) aderenti al Piano di Intervento Operativo (P.I.O.). Oggi, si deve dare atto e si apprezza che presto le centraline saranno attivate. Forse qualcosa in più si poteva fare considerando che ad Anagni sono state attivate una decina di centraline e molte di più a Frosinone, ma si può affermare che anche Sora avrà una piccola rete di rilevamento della qualità dell’aria, e questa è comunque una notizia positiva.

A questo primo passo, una volta messe in funzione le centraline, dovrà seguire l’estensione del periodo di monitoraggio per passare dai sei mesi previsti ad un periodo più lungo (almeno tre anni complessivi). Anche in questo caso, considerato che il costo giornaliero di una centralina e pari a circa due caffè non dovrebbe essere un’impresa impossibile trovare le risorse nel bilancio comunale ed è, quindi, lecito aspettarsi un riscontro positivo da parte dell’Amministrazione comunale. È opportuno rimarcare, infatti, che numerosi studi scientifici hanno riscontrato un aumento di varie patologie (tumori, malattie respiratorie, cerebrovascolari, cardiocircolatorie ed altre) a causa dell’inquinamento atmosferico.

La relazione tra inquinamento e insorgenza delle malattie è un tema molto sentito e seguito nei vari livelli istituzionali, la stessa Unione Europea per mezzo del progetto E.S.C.A.P.E. (European Study of Cohorts for Air Pollution Effects www.escapeproject.eu) ha fatto esaminare gli effetti sulla salute umana prodotti nel lungo termine dall’esposizione all’inquinamento atmosferico. Al riguardo il D.EP (Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio sul proprio sito web (clicca qui) ha riportato che i primi risultati di uno studio pubblicato sul Lancet Oncology, hanno mostrato che l’esposizione prolungata ad inquinamento dell’aria aumenta il rischio di tumore al polmone, anche a livelli al di sotto dei limiti stabiliti dall’Unione Europea.

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