giovedì 31 maggio 2012

Sora in Movimento: bilancio devastante dopo il primo anno di amministrazione Tersigni

Un anno fa si insediava l’amministrazione Tersigni dopo una campagna elettorale roboante, fatta di grandi proclami e di irrealizzabili promesse.  I loro slogan affermavano che ci sarebbe stato un totale rinnovamento della classe dirigente, con uno svecchiamento degli amministratori e un coinvolgimento maggiore della città.  I giovani, con l’illusione di entrare a far parte del sistema di crescita e sviluppo di Sora, vennero arruolati , compatti, da taluni esponenti che dovevano rappresentare quella rigenerazione politica tanto proclamata.  I grandi nomi politici che venivano a sostenere il lancio elettorale dell’amministrazione Tersigni promettevano progresso e crescita per la città di Sora che per nulla doveva essere considerata “frazione” di questa o quell’altra città .  Ma, oggi, niente di tutto ciò appare realizzarsi, contravvenendo al patto stipulato con i cittadini.  Gli attuali amministratori sono figli della prima Repubblica, nomadi tra i principali partiti presenti nell’arco costituzionale. I giovani taluni cacciati, altri defenestrati, assistono impotenti all’avvicendarsi degli eventi.  Stiamo rivedendo logiche di spartizione da manuale Cencelli, con l’aggravante che oggi le poltrone vengono spartite tra familiari ed amici, sminuendo le professionalità e le competenze delle risorse locali, soprattutto tra i giovani impoverendo l’economia di questo territorio. Forse i consulenti presenti nel nostro hinterland non sono sufficientemente validi?  La tanto decantata filiera politica dal Governo alla città, passando per Regione e Provincia, non ha prodotto nessun risultato. I progetti finanziati o i finanziamenti erogati sono pressoché nulli; è di pochi giorni fa la notizia dell’esclusione di questa amministrazione dai finanziamenti del PLUS (Piani locali urbani di sviluppo) che hanno portato solo a Frosinone circa cinque milioni di euro.  Il Servizio Civile Nazionale non rifinanziato, il Tribunale di Sora prossimo alla cancellazione, piazza Annunziata non completata, le aree verdi urbane (Parco Valente, Parco San Domenico, gli spazi gioco di Pontrinio, di via Annibale Petricca, ecc. ecc.) in degrado , la pulizia della città scadente, le consulte comunali mai convocate, i comitati di quartiere non costituiti, la chiusura continua dei vari reparti dell’ospedale SS Trinità, lo stato di precarietà dello stadio Tomei e Panico, la questione irrisolta dell’inquinamento elettromagnetico, il monitoraggio dell’aria non effettuato: questo elenco nasce da una riflessione sommaria circa i problemi rimasti irrisolti in un anno di amministrazione.

Infine registriamo la mancanza di attenzione nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, cui non vengono riservate misure eque per far ripartire la città onde uscire dal contesto di crisi ingenerato dalla situazione economica internazionale. Ci auguriamo che almeno per l’aliquota dell’ IMU questa amministrazione faccia una scelta di sobrietà e di responsabilità, assumendo su di sé l’impegno di applicare l’aliquota minima senza gravare oltre sulle famiglie sorane.

Avv. Rosalia Bono per Sora In Movimento

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