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SORA – Inaugurato il magnifico Archivio Valente-Del Favero

Da oggi un patrimonio di inestimabile valore è a disposizione della Città di Sora, grazie alla volontà della vedova del genio di origine sorana e al grande impegno dell'infaticabile Prof. Antonio Mantova. Il Comune ha fornito i locali all'interno del Palazzo della Cultura, ex Convento dei Minori Conventualie, dificio trecentesco ampliato nel '700 e situato fra le attuali Piazza Mayer Ross, Piazza Umberto I e via Friuli. All'inaugurazione erano presenti il Sindaco, Arch. Roberto De Donatis e il Presidente del Consiglio Comunale, Avv. Antonio Lecce.

È stato inaugurato l’Archivio Valente, in omaggio alla sua realizzatrice nell’anniversario della nascita: la signora Maddalena Del Favero Valente. Sono intervenuti il sindaco Roberto De Donatis e il presidente del consiglio Antonio Lecce.

Durante la breve cerimonia istitutiva il prof. ha illustrato alle autorità lo spirito e le finalità dell’archivio. L’Archivio Valente che si trova in Via Friuli è stato classificato, con decreto del 12-2-1999 “Archivio di notevole interesse culturale nazionale”.

Antonio Valente

Antonio Valente, architetto e scenografo, nasce a Sora nel 1894 e muore a Roma nel 1975. Come architetto ha progettato 160 teatri in tutto il mondo; 150 ville; il CSC-Centro Sperimentale di Cinematografia, dove ha anche insegnato per 32 anni; la PISORNO, la prima città del cinema a Pisa; gli stabilimenti cinematografici delle DE PAOLIS e della NOMENTANA a Roma.

Come scenografo ha rivoluzionato tecnicamente il teatro, inventando la “luministica” (uso delle luci) e il “Palcoscenico ruotante”; oltre ad aver inventati il “Carro di Tespi”, il teatro viaggiante. Nel 2009, Antonio Mantova,cineamatore e studioso di Valente, girò un documentario sul personaggio, e la vedova, Maddalena Valente Del Favero, lo vide e decise di affidargli (tramite l’Accademia del Leone, l’associazione che cura l’arte e la cultura, presieduta dal Mantova) l’archivio del marito, per la conservazione dell’opera dell’architetto e divulgarne la figura.

La scelta di Sora, oltre perché città natale di Valente, fu scelta proprio per espresso desiderio del Maestro, esternatonegli ultimi giorni di vita; la vedova decise di rispettare tale volontà; e alla sua morte i nipoti lo comunicarono e consegnarono il materiale all’Accademia del Leone di Sora.

Mantova trasferì subito a Sora l’archivio, composto dallo studio con i preziosi libri centenari, una piccola oggettistica e un discreto numero di opere e diverse casse di documenti, costituenti il nucleo primario dell’archivio (l’altra parte dell’archivio è ancora a Roma presso l’Archivio Centrale dello stato, perché lo spazio concesso dal comune di Sora è limitato ed in attesa di ampliamento).Una volta acquisito l’archivio, bisognava trovare dove collocarlo, cominciando un lungo iter burocratico, che condusse all’ottenimento,da parte del comune,dei localiidonei e prestigiosi, siti nel Palazzo della Cultura, dove si è allestito l’archivio, sempre a cura dell’Accademia del Leone.

L’Archivio Valente è stato classificato, con decreto del 12-2-1999 “Archivio di notevole interesse culturale nazionale”. L’inaugurazione è avvenuta l’11 febbraio, in omaggio alla realizzatrice dell’archivio nel suo anniversario della nascita, la signora Maddalena Del Favero Valente, con l’apprezzato intervento del sindaco arch. Roberto De Donatis e il presidente del consiglio, avv. Antonio Lecce; durante la breve cerimonia istitutiva, Antonio Mantova ha illustrato alle autorità lo spirito e le finalità dell’archivio.

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