SORA – Un attentato incendiario ha colpito l’auto dell’avvocata Giuliana Pagnanelli, professionista impegnata nella tutela dei diritti e nella difesa delle donne. L’episodio è stato denunciato dal circolo “Antonio Gramsci” di Rifondazione Comunista Sora e zona est, che ha espresso una dura presa di posizione.

La condanna del circolo Antonio Gramsci

Secondo quanto riportato nella nota, si tratta di un fatto ritenuto particolarmente grave, che non può essere considerato un semplice episodio di cronaca. L’atto, infatti, viene interpretato come un attacco diretto non solo alla professionista, ma all’intera comunità. Il circolo sottolinea come colpire un’avvocata nell’esercizio delle proprie funzioni significhi mettere in discussione principi fondamentali dello Stato di diritto, tra cui il diritto alla difesa e la tutela dei soggetti più vulnerabili.

Il possibile legame con l’attività professionale

Nel comunicato si evidenzia che, qualora l’episodio fosse collegato all’attività legale svolta dalla professionista, la vicenda assumerebbe un significato ancora più allarmante. In questo caso, infatti, si configurerebbe un tentativo di intimidazione nei confronti di chi opera per garantire giustizia e diritti. Viene inoltre richiamato il contesto più ampio delle violenze e discriminazioni che ancora colpiscono le donne, ribadendo il ruolo centrale di chi ne difende i diritti.

Solidarietà e richiesta di indagini

Il circolo “Antonio Gramsci” ha espresso piena solidarietà all’avvocata Giuliana Pagnanelli, ribadendo il sostegno a chi quotidianamente opera in ambito legale per la tutela dei diritti fondamentali. Contestualmente è stata avanzata la richiesta che venga fatta piena luce sull’accaduto, con l’individuazione dei responsabili in tempi rapidi. Nel documento si conclude con una posizione netta: atti di intimidazione non possono fermare l’impegno per la giustizia e la difesa delle libertà fondamentali, considerate valori non negoziabili all’interno di una società democratica.