Il 19 marzo, a Sora, incontro pubblico alla Sala Simoncelli promosso dal Comitato Sì Riforma per illustrare i contenuti del referendum sulla riforma della giustizia.

Redazione

SORA – Giovedì 19 marzo, alle ore 17, presso la Sala Simoncelli del Palazzo della Cultura, già sede della sezione distaccata del tribunale di Cassino, il Comitato “Sì Riforma” di Sora promuove un incontro pubblico a sostegno del Sì al referendum sulla riforma della giustizia previsto per il 22 e 23 marzo.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di illustrare alla cittadinanza i principali contenuti della riforma e offrire un momento di confronto pubblico sui temi al centro della consultazione.

Gli interventi e i relatori

All’appuntamento parteciperanno gli avvocati Giuseppe Di Mascio, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Cassino, e Gianluca Giannichedda, presidente della Camera Penale di Cassino. Interverrà anche la dottoressa Anna Gallucci, sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Pesaro ed esponente dei “Magistrati per il Sì”.

Previsti inoltre gli interventi dei deputati Massimo Ruspandini e Paolo Pulciani di Fratelli d’Italia. Porterà la propria testimonianza Antonio Lattanzi, vittima di ingiusta detenzione, arrestato quattro volte nell’arco di tre mesi e successivamente assolto al termine di un lungo iter giudiziario durato dieci anni.

Apertura dell’incontro e contenuti della riforma

L’incontro si aprirà con i saluti di Filippo Mosticone, coordinatore di Fratelli d’Italia Sora, e dell’avvocato Antonio Lecce, consigliere comunale della città volsca per Fratelli d’Italia. A moderare sarà Alberto De Donatis, portavoce sorano del Comitato “Sì Riforma”.

Il comitato è intitolato al ministro della Giustizia ed esponente della Resistenza Giuliano Vassalli, promotore del codice di procedura penale che introdusse il processo accusatorio dopo la sua elezione al Senato nel collegio Sora-Cassino.

Tra i temi che saranno affrontati figurano la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la creazione di due distinti Consigli superiori della magistratura, la selezione per sorteggio dei componenti e l’istituzione di una Alta Corte disciplinare, strumenti indicati dai promotori per rafforzare responsabilità e funzionamento della magistratura.