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SORA – La Festa di S. Restituta ai tempi del Covid-19: il programma “ridotto”

Quest'anno la città volsca non potrà "abbracciare" idealmente la sua cara Patrona nelle strade del centro storico.

Nella memoria storica dei cittadini sorani, i festeggiamenti in onore di S. Restituta Patrona della Città di Sora e della Diocesi che cadono il 26 e il 27 di maggio, sono maggiormente impressi come il susseguirsi di solenni celebrazioni religiose. Da sempre, infatti, il programma delle commemorazioni è ricco di appuntamenti che si aprono con il tradizionale “Triduo” nei giorni immediatamente precedenti al 27 maggio.

La mattina della vigilia, il 26 maggio, viene esposto il “Braccio” della Santa, mentre al tramonto viene celebrata la S. Messa e recitati i Vespri. A seguire, per le strade di Sora si snoda la solenne processione presieduta dal Vescovo con la statua di S. Restituta, che viene portata nella chiesa Cattedrale dove, per tutta la notte, resta “prigioniera” in ricordo del martirio. Il giorno della memoria di S. Restituta, il 27 maggio, alle prime ore del mattino, si celebra la S. Messa in Cattedrale a cui segue la processione: la statua di S. Restituta viene riportata nella propria chiesa dove il Vescovo tiene un solenne Pontificale.

Nel corso degli anni, alle celebrazioni religiose si è via via affiancato un altrettanto importante ed atteso programma civile dei festeggiamenti. Dal primo pomeriggio della vigilia del 26 maggio fino a notte inoltrata del 27, le strade del centro storico della Città abbellite con suggestive luminarie, vengono sommerse da tante bancarelle prese d’assalto da centinaia di visitatori. Chi non ricorda le bellissime bambole di porcellana esposte a cascata, tipiche dei banchi degli anni ’70? Oppure le aste di piatti e bicchieri che si tenevano negli anni ’90? Anche la musica fa da protagonista: tradizionalmente la sera della vigilia, si tengono nella centralissima piazza di S. Restituta, concerti di musica classica che lasciano il posto alla musica leggera nella serata del 27 maggio.

La festa patronale di S. Restituta, nell’immaginario collettivo ha simbolicamente segnato il passaggio dalla primavera all’estate: alcune giovani generazioni, infatti, a far data dalla festa della Santa Patrona, erano legittimate ad uscire la sera dopo cena…

Indubbiamente, nella memoria storica dei sorani, rimarrà impressa la particolare edizione della celebrazione patronale del 2020: non si terrà, infatti, il programma civile dei festeggiamenti in onore di S. Restituta. Nel rispetto delle misure per la prevenzione al contagio del COVID-19, per evitare gli assembramenti, non si svolgeranno né la tradizionale fiera né i concerti musicali. Il Comune di Sora ha inteso celebrare comunque la ricorrenza di S. Restituta Vergine e Martire, con una serie di iniziative virtuali di prossima divulgazione.

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