«Gentili Dottori, ci sono momenti nella vita che restano impressi per sempre. La nascita di una figlia è uno di questi. Lunedì 20 luglio 2026 la mia compagna, Elena, è stata ricoverata presso il vostro reparto. Alle ore 22:54 è venuta alla luce la nostra piccola Sofia. Questa mattina siamo stati dimessi e abbiamo lasciato l’ospedale con il cuore colmo di gioia, ma anche di profonda gratitudine.

In questi tre giorni abbiamo avuto modo di conoscere tanti professionisti del reparto di Ostetricia e Ginecologia e del Nido. Abbiamo visto all’opera medici, ostetriche, infermieri, puericultrici, operatori socio-sanitari e tutto il personale che, con straordinaria dedizione, rende questo reparto un luogo in cui ci si sente davvero accolti e al sicuro.

Vorrei esprimere il mio più sincero ringraziamento a tutti voi.

Abbiamo trovato competenza, professionalità, disponibilità, umanità e una sensibilità che oggi, purtroppo, non è così scontata. Ogni sorriso, ogni parola di conforto, ogni spiegazione, ogni gesto di attenzione nei confronti della mia compagna e della nostra bambina ci hanno fatto sentire accompagnati in uno dei momenti più importanti della nostra vita.

Si percepisce chiaramente che nel vostro reparto non si svolge semplicemente un lavoro. Si respira passione. Si vede una squadra unita, dove ognuno svolge il proprio compito con responsabilità, rispetto e amore per ciò che fa. È la dimostrazione concreta che quando professionalità e umanità camminano insieme, la sanità pubblica può raggiungere livelli di eccellenza.

Desidero rivolgere un ringraziamento particolare alla dottoressa Elena Viola.

La sua presenza è stata costante, instancabile e rassicurante. Anche dopo oltre dodici ore di turno era ancora lì, disponibile, attenta, pronta a seguire ogni situazione con la stessa dedizione del primo momento. Una professionista di altissimo livello che rappresenta un esempio di cosa significhi svolgere la medicina con competenza, coscienza e grande umanità.

Un ringraziamento speciale va anche all’ostetrica Milva Facchini.

Durante le ore più difficili del travaglio è stata molto più di un’ostetrica: è stata una presenza materna per Elena. L’ha sostenuta, incoraggiata, tranquillizzata e accompagnata con una dolcezza e una forza straordinarie. La sua esperienza, la sua competenza e la sua infinita passione hanno trasformato un momento di dolore e fatica in un ricordo che conserveremo per sempre con immensa riconoscenza. Persone come lei fanno davvero la differenza.

Ma sarebbe ingiusto fermarsi ai singoli nomi, perché ciò che ci ha colpiti è stato il valore dell’intero reparto. Ognuno, nel proprio ruolo, ha contribuito a regalarci serenità, fiducia e sicurezza. Non abbiamo mai avuto la sensazione di essere un numero: siamo stati ascoltati, rispettati e trattati con una gentilezza autentica.

In un periodo storico in cui troppo spesso si parla della sanità solo per evidenziarne le criticità, sento il dovere di raccontare anche le eccellenze. E il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale SS. Trinità di Sora è una di queste.

Da oggi, ogni volta che guarderemo nostra figlia Sofia, ricorderemo anche voi, perché avete fatto parte del giorno più bello della nostra vita.

Grazie per averci accompagnato con professionalità, competenza, umanità e amore.

Grazie per averci fatto sentire una famiglia.

Grazie per aver dimostrato che la sanità pubblica, quando è affidata a persone così, può essere motivo di orgoglio per tutto il nostro territorio.

Per noi resterete sempre un reparto d’oro.

Con immensa stima e riconoscenza,

Paolo Zappone e famiglia».