mercoledì 15 novembre 2017

SORA – «La “Piattaforma Civica Siamo Pronti” è fallita, è morta, se mai fosse nata». Il discorso di Pintori (M5S) in Consiglio

Parole dure e perentorie quelle pronunciate dall'esponente 5 Stelle nell'ultima seduta della massima assise municipale.

Di seguito il testo del discorso pronunciato dal Portavoce e consigliere comunale M5S, Fabrizio Pintori, in occasione del Consiglio Comunale di Lunedì 13 novembre 2017.

Sig. Presidente, Sig. Sindaco, colleghi Consiglieri

La “Piattaforma Civica Siamo Pronti” è fallita, è morta, se mai fosse nata.

Lei, Sig. Sindaco recentemente ha dichiarato alla stampa che: “Per rispettare gli equilibri interni alla forza di governo, il nome del nuovo membro della Giunta deve essere indicato dal gruppo di Forza Italia”.

In questo modo, non so se ne sia reso conto, lei ha smascherato la vera identità della sua Piattaforma pseudo-civica. Il suo è stato un vero e proprio atto di ammissione che suona come un epitaffio per chi, come lei, aveva costretto gli alleati della passata campagna elettorale a firmare la cosiddetta “Pregiudiziale Civica” rinunciando al simbolo del Partito Politico.

Lei Sig. Sindaco in primis ha disatteso le aspettative dei suoi sostenitori, ma soprattutto quelle dell’intera cittadinanza. La sua maggioranza verrà ricordata oltre che per la sua incapacità politico amministrativa anche per aver cercato di dividere i cittadini contrapponendoli fra loro.

Ancora una volta i sorani devono subire il lato peggiore della politica, quello che vede i vari protagonisti locali non di certo occupati a perseguire il bene della città ma sempre più impegnati a lottare per una poltrona, un incarico o a cercare la quadratura del cerchio per poter sopravvivere politicamente. Siamo di fronte alla solita politica autoreferenziale che negli ultimi decenni ha contribuito ad allontanare i cittadini dalla partecipazione pubblica. La sua variegata e litigiosa coalizione fin da subito – e nelle ultime settimane ancor di più – ha mostrato le degenerazioni di un modo vecchio di far politica, in cui prevale la logica dell’interesse di bottega sull’interesse pubblico.

Sora vive una vera e propria situazione emergenziale ed ha bisogno di essere amministrata. Invece, è ferma, impantanata in una palude ormai da decenni, palude dalla quale non riesce ad uscire, e Lei con la sua azione politica ha contribuito a rendere ancora più critica tale situazione.

Serve più che mai un rilancio della città. Rilancio culturale, sociale, politico ed economico. Un rilancio che serva a porre un freno ad ogni possibile degenerazione, compresa quella rappresentata dalle infiltrazioni malavitose che rischiano di attecchire anche nel nostro territorio.

Servono personalità di alto profilo ed atti in grado di intraprendere fermamente questo percorso. Personalità libere da qualunque condizionamento e che possano arrestare la preoccupante deriva che sta portando Sora verso un stato di degrado complessivo irrimediabile.

Serve, per inciso, una politica al servizio della città e non una città al servizio della politica e degli interessi di pochi.

Non si può indugiare oltre o continuare a tentennare.

La città deve essere posta al centro dell’azione politica e devono essere predisposti gli strumenti adeguati per invertire la rotta, al fine di arginare ogni pericolosa deriva, promuovendo finalmente il bene comune con una linea politica forte, decisa e ferma.

Insomma, tutto l’opposto di quanto fatto da Lei e dalla sua variegata e litigiosa coalizione in questi 17 mesi.

Lei Sig. Sindaco ha esercitato legittimamente il diritto di nominare un Assessore della sua Giunta, tuttavia il metodo seguito è sbagliato. La sua scelta è vittima dei condizionamenti del Gruppo di Forza Italia. Gruppo che, nonostante ciò, è riuscito nell’impresa di spaccarsi anche in occasione di un’ordinaria nomina.

Sono queste le scelte e le azioni politiche di cui ha disperatamente bisogno la città? La risposta non può che essere negativa. Sorprende al riguardo l’assordante silenzio dei due Consiglieri del Partito Democratico che siedono in maggioranza. Non una parola è stata pronunciata da loro. Anzi il loro silenzio ha contribuito ad avallare ed avvalorare la Sua decisione. Chi non fa parte della soluzione è parte del problema. Evidentemente per loro due ora è importante attenersi all’espressione, cara al buon De Filippo, “Adda’ passa’ a nuttata”. Di fronte al pessimo spettacolo che sta dando la maggioranza di cui fanno parte, i consiglieri del PD forse confidano nella breve memoria degli elettori e sperano che i riflettori dell’opinione pubblica si spengano al più presto su quanto sta accadendo nel Palazzo comunale. Ma il M5S Sora, nel suo ruolo di forza di opposizione, ricorderà puntualmente agli elettori il Suo comportamento e quello della Sua variegata e litigiosa coalizione.

Molti membri della Sua maggioranza anche se in campagna elettorale avevano indossato gli abiti delle liste civiche, trasformandosi – mi sia consentito dire – in agnellini, oggi sono ferocemente impegnati a lottare solo nell’ottica delle prossime elezioni regionali e politiche. Essi hanno quindi messo a nudo la loro reale natura di membri di Partiti Politici, indossando nuovamente gli abiti del lupo. È proprio vero che “il lupo perde il pelo ma non il vizio” o che “l’abito non fa il monaco”. Per carità non vi è nulla di male a far parte di un Partito Politico, ma allora perché nascondersi dietro un paravento di ipocrisia con gli elettori? Il nostro Movimento – contrariamente a quanto fatto da voi – non ha avuto bisogno di ricorrere al ridicolo espediente della lista civica quando si è trattato di candidarsi per l’elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale. Si è presentato davanti agli elettori con il suo simbolo e sempre con questo si presenterà in occasione di ogni consultazione elettorale.

È evidente che avete perso il contatto con la realtà. Siete rinchiusi nella vostra torre d’avorio. Guardate come è ridotta la città, ma dove siete? Dove vivete? Eppure molti esponenti della Giunta e della maggioranza hanno ricoperto incarichi istituzionali in passato e ora sono al secondo o al terzo mandato. Dove siete stati in tutti questi anni?

Dove sono i risultati della vostra azione politica passata e presente? Purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti.

Molti dei Suoi progetti Sig. Sindaco sono effimeri e aleatori, l’esempio emblematico è la Ex Tomassi. Un progetto di riqualificazione che dipende non dalla bontà dello stesso, bensì da contenziosi e vicende giudiziarie ancora da dipanare e dal fatto che oggi la carica di Sottosegretario alle Infrastrutture è rivestita da un esponente del Partito Socialista di cui Lei è un dirigente nazionale. E se fra qualche mese, dopo le prossime elezioni, come è probabile, l’incarico di Sottosegretario sarà rivestito da un’altra persona, che fine farà la riqualificazione della Ex Tomassi?

La vostra è un’Amministrazione miope che si muove in maniera scoordinata in diverse direzioni priva di una visione della città e del suo futuro.

Sora e i sorani chiedono altro, chiedono un vero cambiamento. Invece, come nel Gattopardo si è assistito e si continua ad assistere al famoso “Cambiare tutto, per non cambiare nulla”.

La Sua Piattaforma Civica sta affondando. Purtroppo la Sua incapacità amministrativa rischia di far inabissare anche la città di Sora che non merita il destino che lei sta contribuendo fattivamente a realizzare.

I cittadini hanno già da tempo preso atto del vostro fallimento, lo faccia anche Lei Sig. Sindaco insieme alla Sua maggioranza e, con un sussulto di dignità, ne tragga le dovute conseguenze.

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La verità fa male!

Bravo Fabrizio,almeno c’è qualcuno che dice le cose come stanno.

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