SORA – A 82 anni dalla strage di Fiesole, Sora ha commemorato Alberto La Rocca, carabiniere originario della città e Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, ucciso il 12 agosto 1944 insieme ai colleghi Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti dopo essersi consegnato ai tedeschi per salvare dieci ostaggi civili.

La cerimonia si è svolta nel pomeriggio del 12 agosto nell’ambito delle iniziative promosse dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone per ricordare i tre militari passati alla storia come i Martiri di Fiesole.

Il sacrificio dei tre carabinieri a Fiesole

Il 12 agosto 1944 Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti, allora poco più che ventenni, vennero a conoscenza della decisione del comando tedesco di fucilare dieci civili innocenti qualora i militari non si fossero consegnati.

I tre carabinieri avrebbero avuto la possibilità di sottrarsi alla cattura, ma decisero di presentarsi consapevoli di ciò che sarebbe accaduto. Furono condotti davanti al plotone d’esecuzione e uccisi, mentre i dieci ostaggi ebbero salva la vita.

Gli omaggi ad Alberto La Rocca

Alla commemorazione sorana hanno partecipato il comandante provinciale dei Carabinieri di Frosinone, colonnello Gabriele Mattioli, Luca Palombini in rappresentanza del Prefetto di Frosinone e il sindaco di Sora e presidente della Provincia Luca Di Stefano.

Presenti anche Alberto La Rocca, detentore della medaglia, i familiari del decorato, le rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d’Arma, le istituzioni locali e numerosi cittadini.

Il primo momento della cerimonia si è svolto al cimitero comunale di Sora, dove è stata deposta una corona di fiori sulla tomba monumentale di Alberto La Rocca. La commemorazione è quindi proseguita nella sede del Comando Compagnia Carabinieri di Sora, con un omaggio floreale davanti alla lapide dedicata alla Medaglia d’Oro.

La funzione nella Chiesa di Santa Restituta

L’ultimo momento della giornata commemorativa si è tenuto nella Chiesa di Santa Restituta, dove è stata officiata una funzione religiosa in memoria del carabiniere sorano.

Nel corso delle celebrazioni il colonnello Gabriele Mattioli ha ricordato la natura consapevole della scelta compiuta dai tre Martiri di Fiesole: non un gesto maturato nell’immediatezza di uno scontro, ma la decisione di consegnarsi sapendo quale sorte li avrebbe attesi.

Il comandante provinciale ha accostato idealmente il loro sacrificio a quello del vice brigadiere Salvo D’Acquisto, richiamando inoltre l’importanza di conservarne e trasmetterne la memoria.

«Anche a distanza di 82 anni, quando vengono pronunciati i nomi di Vittorio Marandola, Alberto La Rocca e Fulvio Sbarretti, vi sarà sempre qualcuno pronto a rispondere idealmente “Presente”, affinché il loro esempio continui a essere trasmesso alle nuove generazioni», ha affermato Mattioli.

Il messaggio del ministro Crosetto

Per la ricorrenza è giunto anche un messaggio del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha reso omaggio ai Martiri di Fiesole ricordando la scelta compiuta dai tre militari quando avrebbero potuto tentare di mettersi in salvo.

Crosetto ha inoltre richiamato la necessità di trasmettere questa memoria alle nuove generazioni, sottolineando il valore della libertà, della sicurezza e della democrazia e il sacrificio di chi le ha difese con la propria vita.

Fonte: Comando provinciale Carabinieri di Frosinone