giovedì 10 aprile 2014

Sora, l’ass. Andrea Petricca: «Contattata Croce Rossa per corsi disostruzione pediatrica»

Ritengo che il problema sollevato dai responsabili cittadini del Movimento politico cinque stelle, relativo ai corsi di formazione per la disostruzione delle vie aeree superiori, sia serio e degno di attenzione. Per questo motivo, pur comprendendo e apprezzando la loro disponibilità, penso sia insufficiente e per certi aspetti inutile la loro proposta che prevede la formazione di due insegnanti per ogni istituto comprensivo a spese del movimento stesso. Un istituto comprensivo in base alla legge deve essere formato almeno da una scuola media, una elementare ed una materna.

Nella nostra Città ci sono tre istituti comprensivi con 2.597 alunni e 297 insegnanti cosi ripartiti:

  • primo comprensivo una scuola media, una scuola elementare ed una materna per un totale di 894 iscritti e 82 docenti;
  • secondo comprensivo con una scuola media divisa in una sede centrale ed una succursale e cinque plessi della scuola elementare e materna per un totale di 791 alunni e di 97 insegnanti;
  • terzo comprensivo con una scuola media , 2 plessi di scuola elementare e materna per un totale di 912 allievi e 100 insegnanti.

Tutte le scuole sono dislocate in zone diverse della città distanti anche diversi km l’una dall’altra. Detto questo e per spiegare ancora meglio perché ritengo la proposta insufficiente, voglio fare una considerazione tecnica riferita alla manovra di disostruzione delle vie aeree superiori: la manovra di Heimlich (la manovra per la disostruzione delle vie aeree superiori) va praticata in caso di ostruzione completa ed entro un tempo brevissimo dal momento in cui si è verificato l’evento morboso, non oltre i 4 minuti, superato questo limite infatti subentra un’anossia cerebrale con conseguenze irreversibili per il malcapitato.

Questa considerazione, qualora ce ne fosse bisogno, fa comprendere in maniera ancora più chiara che il personale docente da formare dovrebbe essere di gran lunga superiore alle sei unità. Per quanto ci riguarda considerando la distanza tra un edificio scolastico e l’altro, le ferie, i riposi e le malattie delle insegnanti riteniamo che per poter garantire un minimo di sicurezza nelle nostre scuole il corso andrebbe fatto fare ad almeno quattro docenti per ogni plesso, in maniera tale da poter avere in servizio nelle ore di lezione un’insegnante addestrata in ogni scuola. Questo significherebbe che andrebbero preparate totalmente e per tutti e tre i comprensivi 52 docenti .

Ribadendo la validità della richiesta e l’apprezzamento per quanto proposto del succitato movimento e ribadendo quanto già premesso nel precedente comunicato, questo assessorato ha comunque preso contatti con la Croce Rossa Italiana per poter meglio definire le modalità. Abbiamo, inoltre, richiesto alla stessa C.R.I. l’eventualità di organizzare una serie di incontri con personale sanitario aperti alle docenti ed ai genitori interessati. Il corso prevede due fasi: una teorica ed una pratica e, logicamente, per motivi di tempo gli incontri aperti a tutti saranno limitati solo alla parte teorica. Per maggiore chiarezza va anche detto che le linee guida per questo corso sono soggette ad eventuali modifiche quinquennali per cui il personale abilitato dovrà sostenere un aggiornamento periodico e costante.

Assessore all’Istruzione
Andrea Petricca

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