SORA – Le celebrazioni per il 75° Anniversario della Liberazione

De Donatis: «Mai come oggi la parola Resistenza assume un significato intenso, si sposa alla resilienza che è l’attitudine della comunità a tirare fuori le doti migliori per superare le difficoltà che in questo tempo divengono più dure».

Da sempre la Città di Sora è solita festeggiare insieme questa data fondante per la storia della nostra Nazione. L’Amministrazione Comunale, le Autorità militari, religiose e civili, le Forze dell’Ordine, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, gli istituti scolastici e tanti concittadini si sono sempre ritrovati, in piena unità di intenti, per celebrare i valori della democrazia, della libertà da ogni forma di oppressione e della pace.
Quest’anno, invece, a causa dell’emergenza sanitaria, le cerimonie si sono tenute in forma ridotta, nel pieno rispetto delle disposizioni dettate dalla Prefettura di Frosinone e dei decreti del Governo per il contenimento del Covid-19. La cittadinanza ha potuto, comunque, seguire l’evento grazie alla diretta sulla pagina facebook dell’Ente.

Alle ore 10.30 il Primo Cittadino, accompagnato dal Comandante della Polizia Locale Dott. Paolo Rossi, ha deposto una corona alla Cappella ai Caduti, in Piazza Alberto La Rocca. Presente, in raccoglimento, il Parroco della Chiesa di Santa Restituta Don Mario Santoro. Alle ore 11.00 il Primo Cittadino ha reso omaggio alla Medaglia d’Oro Carabiniere Alberto La Rocca con la deposizione di una corona alla lapide commemorativa presso la Caserma dei Carabinieri. In base alle direttive della Prefettura, oltre al Sindaco De Donatis, hanno preso parte alle cerimonie un rappresentante per le seguenti associazioni: Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Arma Aereonautica, Associazione Nazionale Marinai d’Italia e Associazione Nazionale Alpini.

Dopo le deposizioni il Sindaco ha tenuto in diretta un discorso celebrativo della ricorrenza. Il Primo Cittadino ha ricordato che questa data così significativa per la nostra Nazione è stata sempre festeggiata in maniera sentita e corale con il tradizionale corteo per le strade del centro storico: “Abbiamo voluto mantenere la solenne cornice dei festeggiamenti seppur contingentata dalla situazione attuale. Mai come oggi la parola Resistenza assume un significato intenso, si sposa alla resilienza che è l’attitudine della comunità a tirare fuori le doti migliori per superare le difficoltà che in questo tempo divengono più dure. Difficoltà che non possono essere affrontate senza la consapevolezza della storia di chi ci ha preceduto”.
Il Sindaco ha sottolineato, poi, il valore del tricolore “simbolo trasversale che unisce la comunità intera, sintesi perfetta dei valori della Costituzione”.

Ai giovani è andato il pensiero finale dell’intervento: “Sono proprio i valori della Costituzione da infondere ai nostri ragazzi che io vedo troppo spesso assenti ma grazie ai supporti digitali, oggi, è più facile avvicinarci a loro. È ai ragazzi che appartiene il futuro: il patrimonio di valori condivisi che sono la nostra storia”.