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SORA, l’opposizione attacca: «Il Presidente Iula come Ponzio Pilato»

Abbiamo espresso a più riprese tutto il nostro sdegno per la violazione di ogni principio democratico avvenuta il 3 dicembre 2013, quando la maggioranza decise di ricorrere all’art.73 del Regolamento del Consiglio Comunale per votare la pregiudiziale contro la discussione proposta dall’opposizione sull’assegnazione delle case popolari in deroga dalla graduatoria deliberate dalla Giunta e sulle modalità di assunzione dei 5 vigili per un anno.

Quella discussione che noi ritenevamo fosse di interesse per la collettività fu impedita con una pregiudiziale votata dalla maggioranza e avallata dal Presidente del Consiglio che senza alcun rispetto di un ruolo istituzionale, che dovrebbe essere super partes, decise di metterla ai voti senza ammettere come in suo potere la discussione. Oggi quella che noi riteniamo essere una sconfitta della democrazia ha vissuto un nuovo episodio che abbiamo il dovere di portare all’attenzione della città. Su consiglio istituzionale, che abbiamo recepito, abbiamo dato un’ennesima prova di fiducia nella possibilità di ravvedimento del Presidente del Consiglio Comunale, chiedendo una nuova convocazione del Consiglio Comunale con all’ordine del giorno la discussione degli stessi punti che furono impediti con il voto pregiudiziale del 3 dicembre. Alla Conferenza dei Capigruppo, commissione nella quale si discute sull’organizzazione dei lavori del Consiglio, abbiamo trovato alzato da parte del Presidente Iula un vero e proprio muro di gomma.

Egli ci ha spiegato che la nostra interpretazione del famigerato articolo 73 data il 3 dicembre era errata: a suo dire se la maggioranza chiede di votare la pregiudiziale, Il Presidente sarebbe costretto a metterla ai voti e pertanto ad evitare la discussione in aula. Nuovo colpo di scena pertanto: peccato che nessuno della maggioranza, né lo stesso Presidente ci abbia  contraddetto il 3 dicembre (basta leggere i verbali della seduta che sono chiari come il sole). Oggi il Presidente Iula dice che la discussione deve essere demandata alla commissione, che nel chiuso del palazzo dovrebbe essere la sede della discussione che non è stato possibile svolgere in aula in modo chiaro e trasparente come impongono le regole democratiche ed istituzionali.

Ora al di là dell’importanza degli argomenti, che comunque approfondiremo in ogni sede, per garantire il nostro diritto/dovere di tutela e controllo dell’azione amministrativa, riteniamo importante denunciare alla città un fatto divenuto inoppugnabile: il Presidente del Consiglio Comunale Iula è venuto meno al proprio ruolo istituzionale di garanzia al di sopra delle parti con conseguenze estremamente dannose per l’istituzione democratica del Consiglio Comunale. Mai era accaduto che la maggioranza di un’Assise mettesse ai voti addirittura la possibilità di discutere in modo trasparente delle problematiche avanzate dalla minoranza. Mai era accaduto che un Presidente del Consiglio Comunale avallasse questa scelta senza prendersi la propria responsabilità, che la legge espressamente prevede, scrivendo la pagina più vergognosa della storia del Consiglio Comunale di Sora. Molti secoli fa Ponzio Pilato fece la stessa cosa se ne lavò le mani.

I Consiglieri Comunali
Massimo Ascione
Fausto Baratta
Roberto De Donatis
Antonio Farina
Enzo Petricca
Serafino Pontone Gravaldi

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