SORA – Luca Di Stefano: «Conte ha fatto passare come una manovra da 4,3 miliardi una mancetta che non servirà a nessuno!»

Il consigliere comunale Luca Di Stefano commenta duramente quanto annunciato ieri sera dal Presidente Conte: «Conte inganna gli italiani e scarica i problemi sui Comuni!»

Queste le dichiarazioni di : «Il Governo annuncia in pompa magna, alle 20.00 del sabato sera, mentre gli italiani sono a cena, che i Comuni avranno a disposizione risorse in più per far fronte alle difficoltà delle famiglie.

Lo afferma Conte annunciando l’anticipo, per 4,3 mld di euro, del Fondo di solidarietà destinato ai Comuni per far fronte, tramite i servizi sociali, alle necessità primarie come l’acquisto di generi alimentari per i nuclei familiari che vivono in condizioni di disagio.

Peccato che quel Fondo sia un’entrata già prevista, con cui i Comuni tutti riescono a chiudere il bilancio, cioè possono garantire i servizi essenziali di cui il cittadino già fruisce normalmente nel corso dell’anno.

Il solo anticipo temporale nell’erogazione di quel Fondo non può di certo corrispondere a nuovi servizi da parte dei Comuni, imposti dallo Stato. Quelle risorse servono già per la copertura finanziaria dei servizi che l’ente locale eroga sul territorio. E non sarà con 400 milioni che, ripartiti sulla base di criteri demografici e rispondenti alle diverse fasce di povertà, si potrà rispondere alla crescente e drammatica domanda da parte della cittadinanza di liquidità per far fronte a bisogni primari.

Capito la genialità del Governo? Anticipare soldi che sarebbero andati comunque ai Comuni tra un mese e aggiungere 400 milioni per 8.000 comuni, cioè niente. Ora la gente assalirà i Municipi di richieste pensando chissà cosa. Conte ha fatto passare come una manovra da 4,3 miliardi una mancetta che non servirà a nessuno!

Non solo! Occorre considerare che i Comuni dovranno rivedere al ribasso, e di molto, tutte le entrate previste nei propri bilanci. I cittadini, infatti, non saranno di certo in grado di garantire il gettito attualmente previsto per IMU, addizionale IRPEF ed altri tributi locali.

A tutto questo si deve aggiungere il personale dei comuni già ridotto all’osso – che sarà ora gravato di questo nuovo onere – le polizie locali sotto organico e l’assenza di DPI.

Così si mandano in guerra i Sindaci e le amministrazioni locali contro i propri cittadini. Lunedì si formeranno code davanti agli uffici dei servizi sociali dei Comuni, che invece non potranno dare risposte concrete!

Conte ha dichiarato: “Non vi lasceremo soli”. Chi resterà da solo sarà proprio il Presidente del Consiglio dei Ministri.

Mai come questa sera, dopo la conferenza stampa del Premier, mi sono sentito offeso nel ruolo istituzionale che ricopro come amministratore e credo mai come questa volta, nella storia della Repubblica Italiana, si sia giocato con le sofferenze vere dei cittadini.

Noi tutti amministratori non siamo sentinelle di questo Governo, siamo sentinelle soltanto della nostra comunità!»

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