SORA – Mercatino e dimissioni: la nota di Annamaria Giordano e Rodolfo Damiani

Gli espositori abituali sono stati informati della decisione e invitati a relazionarsi con il Comune di Sora.

Un “mercatino” non cessa di vivere solo per quanto impegno, volontà, pazienza e amore un organizzatore è in grado di dare. Abbiamo sempre considerato questo evento un’occasione offerta alla città, consapevoli dei benefici che esso può produrre. Quindi, presupponendo che ogni amministrazione tenga al bene della propria città, gli eventi che perseguono questa finalità, dovrebbero essere supportati e potenziati e non demoliti, stravolti, o demotivati.

Da tempo veniamo incaricati dell’organizzazione del mercatino Sorantiqua con provvedimenti a carattere temporaneo e senza alcuna garanzia di congrua continuità nel tempo. Tale modo non ci ha permesso di avviare programmi di ulteriore sviluppo qualitativo e culturale del mercatino stesso, non avendo le garanzie giurideche, temporali ed economiche, per realizzare un programma di più ampio respiro. Abbiamo più volte indicato la necessità della pubblicazione di un bando di affidamento, che avrebbe permesso la valutazione di offerte diverse, creando una situazione di diritto.

Con il nostro gesto, non vogliamo alimentare alcuna polemica, ma abbiamo voluto creare una discontinuità con un metodo che non aiuta a risolvere problemi, a migliorare, a programmare, ma che di fatto è riduttivo rispetto alle potenzialità dell’atttività. Abbiamo ritenuto informare i cittadini della nostra presa di posizione, come correttamente abbiamo informato gli espositori abituali, invitandoli a relazionarsi con il Comune di Sora, considerando che il mercatino è un bene di tutti.

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