Per l'esponente FDI «il multiculturalismo non deve modificare le nostre abitudini».

Redazione

«Con il propagarsi del multiculturalismo, sono sempre più frequenti i casi in cui recite e canti di Natale, vengono aboliti per non urtare la sensibilità di persone appartenenti ad altre religioni. Trovo inaccettabile che il presunto percorso di integrazione, debba portare a modificare quelle che sono le nostre abitudini e le nostre tradizioni. Il Natale è uno di quei momenti i cui ognuno riscopre la propria cristianità, e di certo non possiamo cedere il passo soltanto perché qualcuno può ritenersi offeso da questo tipo di manifestazioni. Recite e canti di Natale, così come l’allestimento del presepe, devono restare i simboli della nostra tradizione».