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Sora: nasce l’Associazione “Forca”. Presidente Gianluca Di Mario

Il giorno 18 febbraio 2014, in Via Spinelle a Sora, con la sottoscrizione dell’atto costitutivo e dello Statuto, si è costituita formalmente l’Associazione “Forca” per il Territorio di Colle Sant’Angelo – Valle di Forca – Monte San Casto. I soci fondatori hanno eletto i membri del direttivo, nominando Presidente il sig. Gianluca Di Mario, Vice-Presidente il sig. Michele (detto Antonio) Campagna e Segretario il sig. Filippo Gabriele.

La costituente Associazione “Forca” per il TERRITORIO di Colle Sant’Angelo – Valle di Forca – Monte San Casto, nasce con l’obiettivo di valorizzare e tutelare la predetta località, che costituisce un patrimonio naturale – culturale e archeologico di primo ordine nel Comune di Sora (FR) e nel centro Italia. Infatti nonostante le potenzialità di questo territorio, che suggeriscono (oggi più che mai) modelli di sviluppo che puntino a un turismo sostenibile, alla valorizzazione culturale, escursionistica ed eno-gastronomica, da sempre cittadini e Istituzioni non hanno saputo e creduto investire su tali risorse.

Inoltre l’abbandono di questo territorio sta generando nel tempo un rischio sempre maggiore di problematiche idrogeologiche; infatti in occasione delle piogge, sempre più occasionali e di forte intensità, puntualmente si verificano allagamenti alla base della Valle di Forca e crolli delle caratteristiche macere della zona, elevando al massimo il rischio per la popolazione e i frequentatori del posto.

Oggi i sottoscritti promotori, di generazioni diverse, che comunque tra mille difficoltà non hanno mai abbandonato queste terre, dove i propri avi hanno trovato il sostentamento per la loro e la nostra vita (mediante la pastorizia, agricoltura e commercializzazione dei prodotti derivanti), intendono in prima persona e con opera di sensibilizzazione tra la cittadinanza e le istituzioni, rilanciare questo territorio.

Le prime riunioni spontanee risalgono a diversi anni fa, quando con segnalazioni scritte alle diverse amministrazioni che si sono succedute, hanno sempre chiesto la manutenzione delle strade di accesso alle predette località, per permettere sia la continuazione della coltivazione dei fondi privati (uliveti autoctoni con piante di oltre 100 anni di vita), sia l’accessibilità da parte di tutti a visitare in sicurezza l’intera area archeologica, sia per garantire il pronto intervento delle forze dell’ordine in caso di calamità naturali e incendio, e non per ultimo la regimentazione delle acque piovane onde evitare pericolo per la pubblica e privata incolumità.

Proprio questi ultimi fenomeni naturali, hanno stimolato ancor più la necessità di cambiamento verso una montagna da difendere e rilanciare, infatti in seguito all’incendio verificatosi in data 14/09/2011, la maggior parte dei promotori ha denunciato la problematica delle strade di accesso, che bada bene, sono infrastrutture esistenti e carrabili che necessitano solo di manutenzione ordinaria, e che, se fossero state percorribili dai mezzi della Protezione Civile e Vigili del Fuoco, si sarebbe evitato che le fiamme partite sotto il Colle Sant’Angelo si propagassero sulla restante montagna.

Inoltre già nel dicembre 2000, con solo due giorni di abbondanti precipitazioni, alcune abitazioni site in Via Spinelle subirono gravi danni a causa delle acque piovane proveniente dal compluvio tra le montagne di “Colle Sant’Angelo e Monte San Casto”. Le acque non controllate (regimentate), tracimarono dal fosso di scolo, quest’ultimo gestito dal Consorzio di Bonifica “Conca di Sora”, di conseguenza alla carenza di opere idrauliche atte a contrastare i nefasti accadimenti che spesso hanno caratterizzato molti altri territori nazionali lasciati all’abbandono e l’incuria.

Per citarne alcuni di recente memoria l’alluvione della Sardegna e (anno 2011): alluvione delle cinque terre, alluvione di Genova, alluvione di Messina. Inoltre, la scomparsa di recente dell’ultima testimonianza vivente “Pascuccia” al secolo Castellucci Pasqua (classe 1924 – 2013) vissuta fino ad oggi in simbiosi con la natura, testimonianza di attaccamento al territorio e fino a qualche mese fa presente in prima linea agli incontri con il Comune, è un’altra motivazione forte circa lo stimolo alla creazione di questo gruppo.

L’Associazione “Forca” per il TERRITORIO di Colle Sant’Angelo – Valle di Forca – Monte San Casto, è formata quindi, da un numero crescendo di cittadini, residenti, imprenditori agricoli o altrimenti legati a questo territorio e preoccupati dal suo abbandono (rischio idrogeologico) e dalle risorse anche economiche per la città che potrebbe elargire, ciascuno proveniente da diverse esperienze, motivazioni e idee politiche è pronto ad attivarsi per il patrimonio comune.

In definitiva, Colle Sant’Angelo con la Valle di Forca è la componente più pregiata in termini naturalistici: pascoli a valle e sul Colle (la chian d Sant’agnr), fiori, uccelli e molte altre specie pregiate; mentre Monte Casto è la componente storico-archeologica con la presenza del Castello Medioevale. Ambedue le componenti suggeriscono quei modelli già citati (turismo ecc..). Inoltre con gli dovuti interventi, il territorio di Colle Sant’Angelo – Valle di Forca – Monte Rocca Sorella, potrà diventare una località sicura, e che in un momento di grande crisi finanziaria e sociale che attraversiamo, rappresenterà sicuramente una risorsa da cogliere per tutti i cittadini di Sora (FR).

Pertanto l’Associazione è aperta a tutti coloro che condividendo quanto detto, avvertono la necessità di cambiamento e di rilancio della gestione del NOSTRO TERRITORIO. E’ possibile richiedere informazioni o inoltrare le domande di adesione, contattando i numeri 3388341522 Gianluca – 3288619577 Filippo o la pagina Facebook “Associazione Forca”.

Il Presidente
Gianluca Di Mario

Foto di copertina: Eugenio Roscilli

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