SORA – Una capacità di trattamento di 6 tonnellate l’ora, il possibile trasferimento nella zona industriale e un sistema di raccolta nel quale i cittadini dovrebbero separare soltanto l’umido, affidando al nuovo impianto la selezione delle altre frazioni. Sono alcuni degli aspetti del progetto “Sora Circolare 2.6” illustrati durante un incontro fra Rifondazione Comunista, Ambiente e Salute e il Comune.

Il confronto è avvenuto dopo una richiesta di accesso agli atti presentata dal Circolo Intercomunale “Antonio Gramsci” – Sora e Zona Est di Rifondazione Comunista. La delegazione ha incontrato il presidente di Ambiente e Salute Antonio Mele e il responsabile unico del progetto Orlando Pizzuti. Alla riunione ha preso parte anche il sindaco.

Secondo quanto riferito da Rifondazione, durante l’incontro è stata prospettata la possibilità di trasferire l’impianto nella zona industriale, rispetto all’attuale collocazione in un’area abitata e vicina a un plesso scolastico in costruzione.

Come cambierebbe la raccolta differenziata

Uno degli elementi illustrati riguarda il sistema di conferimento dei rifiuti. In base al progetto descritto nel comunicato, il cittadino dovrebbe procedere alla separazione dell’umido, mentre le altre frazioni sarebbero selezionate direttamente nell’impianto e successivamente avviate al recupero.

Alla delegazione sarebbe stato assicurato che la fase sperimentale dei primi anni non comporterà maggiori costi per la collettività e che sarà salvaguardato tutto il personale.

L’impianto avrebbe una capacità di trattamento pari a 6 tonnellate l’ora e, nell’assetto prospettato, dovrebbe funzionare per circa 6 ore al giorno, per una capacità teorica complessiva di 36 tonnellate giornaliere.

Rifondazione auspica che in futuro, nel rispetto delle condizioni tecniche, ambientali e autorizzative necessarie, possa essere valutato un impiego dell’impianto anche a servizio dei Comuni limitrofi.

La richiesta al Comune sulla Tari

Il Circolo “Antonio Gramsci” pone poi la questione dei possibili effetti economici del progetto, chiedendo all’Amministrazione di lavorare affinché l’investimento possa produrre benefici sulla Tari, con particolare attenzione alle famiglie in difficoltà.

«Ora il Comune di Sora lavori fin da subito affinché questa opportunità produca risultati concreti anche sulla Tari, soprattutto per le famiglie in difficoltà», sostiene Rifondazione Comunista.

Il partito annuncia infine che continuerà a seguire l’evoluzione di “Sora Circolare 2.6”, verificando l’attuazione degli impegni illustrati durante l’incontro e mantenendo il proprio ruolo di opposizione.