SORA – Il teatro torna protagonista all’Auditorium dell’Istituto “Cesare Baronio” di Sora, dove domenica 18 ottobre 2026 è andato in scena lo spettacolo “Otello… ma non troppo”, nell’ambito della terza stagione della rassegna “Il Fiume va a Teatro”. La rappresentazione, proposta in sostituzione di “Non ti pago”, inizialmente previsto in cartellone, ha offerto al pubblico un pomeriggio di comicità e intrattenimento.
La commedia ha coinvolto gli spettatori attraverso una rivisitazione ironica del classico, caratterizzata da ritmi vivaci, situazioni comiche e interpretazioni brillanti. Un appuntamento che ha registrato una partecipazione significativa, confermando l’interesse del pubblico sorano per la programmazione teatrale della stagione 2026/27.
Gli applausi del pubblico e le parole di Gianluca Quadrini
Tra i presenti anche Gianluca Quadrini, consigliere provinciale di Frosinone e dirigente ANCI Lazio, che al termine dello spettacolo ha espresso il proprio apprezzamento per la compagnia e per l’iniziativa culturale.
«È sempre un immenso piacere sostenere e vivere da vicino le iniziative culturali del nostro territorio. Questa sera abbiamo assistito a una rappresentazione straordinaria: gli attori in scena hanno dimostrato un talento cristallino, grande professionalità e una passione contagiosa che ha saputo coinvolgere ed emozionare tutto il pubblico presente. Saper rivisitare i classici con maestria e ironia è un dono raro che merita tutto il nostro plauso», ha dichiarato Quadrini.
Il ruolo dell’Arci di Sora nella rassegna teatrale
Il consigliere provinciale ha inoltre rivolto un riconoscimento ad Antonio Pellegrini, presidente dell’associazione Arci di Sora, e ai collaboratori impegnati nell’organizzazione della rassegna, sottolineando l’importanza delle attività teatrali come occasione di incontro e partecipazione culturale.
«Il lavoro costante, meticoloso e appassionato profuso nell’ambito della rassegna “Il Fiume va a Teatro” rappresenta un presidio culturale e sociale fondamentale per Sora e per l’intera provincia di Frosinone. Promuovere il teatro significa far crescere la comunità, creare momenti di aggregazione sana e valorizzare le eccellenze artistiche locali. Le istituzioni devono continuare a camminare al fianco di queste splendide realtà», ha aggiunto Quadrini.

