SORA – Torna uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione locale. Domenica 29 marzo 2026, alle ore 20:30, Piazza Mayer Ross ospiterà la ventesima edizione della Passione di Cristo, evento che negli anni ha coinvolto l’intera comunità cittadina.

Un anniversario significativo

La rappresentazione raggiunge il traguardo della ventesima edizione, confermandosi tra le iniziative più partecipate del territorio. Un percorso costruito nel tempo grazie all’impegno di volontari e associazioni locali. A sottolineare il valore dell’edizione 2026 è il direttore artistico Cristian Florio, che ha scelto di proporre un copione inedito. «Questa edizione non è solo una rievocazione, ma un viaggio nell’anima», ha spiegato.

Il ruolo dei giovani e della comunità

Al centro della narrazione scenica ci sarà lo sguardo dei bambini, elemento scelto per rappresentare un messaggio di speranza e continuità. Una prospettiva che richiama il ruolo educativo degli adulti nei confronti delle nuove generazioni. Il progetto coinvolge oltre 80 tra volontari e figuranti. Si tratta di cittadini che, con il proprio contributo, rendono possibile la realizzazione dell’evento, consolidando un legame tra tradizione religiosa e partecipazione collettiva.

Una dedica alle vittime

L’edizione 2026 sarà anche occasione di riflessione. Gli organizzatori hanno annunciato una dedica alle vittime di Crans Montana e alle loro famiglie, inserendo un momento di raccoglimento all’interno della rappresentazione. L’iniziativa è sostenuta dall’Amministrazione comunale e da partner locali. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza per partecipare a un evento che unisce fede, cultura e memoria condivisa.