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COMUNE DI SORA

Sora-Pescosolido: il toccante ricordo di Gianluca Catenaro

Il Caporal Maggiore dei Paracadutisti è Croce d'oro al merito dell'Esercito.

Si è svolta ieri la commemorazione del 28° Anniversario della scomparsa del Caporal Maggiore Gianluca Catenaro. Dopo il momento di raccoglimento, a Pescosolido, sulla tomba del giovane paracadutista, è stata celebrata la messa in suffragio, nella Chiesa di Santa Restituta, a Sora. Presenti, accanto ai genitori di Gianluca Catenaro, il Sindaco di Pescosolido Donato Enrico Bellisario ed il Presidente del Consiglio Comunale di Sora Francesco Facchini.

Nato di Sora e vissuto a Pescosolido, Catenaro è Croce d’oro al merito dell’Esercito. Questa la motivazione pubblicata su quirinale.it

«Graduato Paracadutista in ferma volontaria in possesso di elevatissime morali e professionali coniugate con altissimo senso del dovere, forte motivazione e sincero spirito di servizio, nel corso di una importantissima ed impegnativa attività addestrativa internazionale in spagna, – in un contesto operativo caratterizzato da forte realismo – , riceveva, per le peculiari qualità di cui era in possesso, il compito delicatissimo di guidare e fornire sicurezza alla propria unità in movimento in area operativa sconosciuta in paese straniero ed in presenza di altre unità del partito contrapposto”. Mentre con perizia ed intelligenza svolgeva attività di esplorazione anticipando l’autocolonna a tutti gli incroci e svolgendo attenta osservazione nel passaggio di punti tatticamente “pericolosi, in un rettilineo, sempre in testa all’autocolonna a bordo del proprio motociclo, si volgeva più volte indietro per controllare l’andatura dei mezzi della propria unità anche quando la stessa stava per incrociare un grosso veicolo. In tale particolare frangente metteva a repentaglio la propria incolumità e perdeva tragicamente la vita nell’adempimento del dovere e del compito assegnatogli. Si immolava cosi generosamente per far fronte ad una situazione di potenziale pericolo per i commilitoni che lo seguivano. Chiarissimo esempio di grandissimo altruismo, di totale dedizione alle istituzioni e di sincero spirito di servizio che onora la specialità e l’Esercito Italiano”. Agro Murcia (Spagna), 22 novembre 1994».