13 aprile 2017 redazione@sora24.it
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SORA – Piano Triennale opere pubbliche: botta e risposta Pintori-De Donatis

«Tanto fumo e poco arrosto»: questa l’opinione del consigliere comunale 5 Stelle, Fabrizio Pintori, sul Programma Triennale Opere Pubbliche presentato dall’Amministrazione Comunale di Sora.

«Dei 49 interventi inseriti nell’elenco del primo anno – ha dichiarato Pintori – soltanto per uno di essi è stato approvato il progetto esecutivo, e solo per 5 interventi è stato approvato il progetto definitivo. Il resto delle opere, invece, è ancora in fase di progetto preliminare e, in particolare, ben 38 di esse sono a livello di studio di fattibilità, di conseguenza solo poche opere vedranno la luce».

Circoscrivendo le osservazioni al primo anno, ovvero quello in corso, Pintori fa notare «l’estrema carenza di fondi da parte del Comune. La disponibilità finanziaria complessiva per il 2017 – precisa il consigliere – è di €15,6 milioni circa di cui solo €1,9 milioni (pari al 12% del totale) provengono dal bilancio comunale e da mutui da contrarre. La parte maggioritaria delle risorse finanziarie (€12,3 milioni circa) – continua Pintori – deriva da varie normative, in particolare da leggi regionali, che il Comune cercherà di utilizzare per richiedere finanziamenti senza avere per ora alcuna certezza sulla loro assegnazione. Altre risorse dovrebbero provenire da soggetti privati nell’ambito di operazioni di partenariato pubblico-privato».

In un quadro così difficile dal punto di vista della disponibilità finanziaria, il rappresentante del M5S e il gruppo a cui fa riferimento avrebbero preferito maggiori investimenti sulla manutenzione delle tante strade e marciapiedi disastrati invece di «inserire tra gli interventi la “Riqualificazione area a verde e area giochi Piazza XIII gennaio con realizzazione chiosco ristoro”, al costo di € 134.433.23, ai quali aggiungere altri € 200.000,00 per realizzare un camp da mini golf sempre in piazza XIII gennaio».

Relativamente a quest’ultima opera, Pintori ha epresso perplessità sia sul chiosco che sulla provenienza privata dei fondi necessari per svolgere l’intervento nell’area in questione, che potrebbero arrivare attraverso il Partenariato Pubblico-Privato (PPP), strumento che, nonostante venga utilizzato «per far fronte alla mancanza di risorse economiche degli Enti», è caratterizzato: «da una lunga durata (spesso anche superiore a 20 anni); da complessità; da difficoltà di gestione e monitoraggio nel tempo». Il consigliere 5 Stelle, infine, ha concluso ritenendo «non opportuno ricorrere a tale tipologia di contratti a meno che, prima del loro utilizzo, la struttura organizzativa comunale non si doti (anche in qualità di Centrale Unica di Committenza) delle necessarie professionalità in grado di predisporli e di svolgere il costante monitoraggio dei contratti di PPP in fase di esecuzione».

Stamane è arrivata la replica del Sindaco: «Il Consigliere – ha dichiarato De Donatis – lamenta strumentalmente che per il primo anno su 49 opere inserite nel Piano soltanto per una è stato approvato il progetto esecutivo e per 5 interventi il progetto definitivo». Tuttavia, lo stesso Piano Triennale delle Opere Pubbliche, fa notare il Sindaco, «costituisce un momento di pianificazione strategica, basato sui di studi di fattibilità, di identificazione e quantificazione dei bisogni».

Per quanto riguarda la riduzione del 50% degli stanziamenti da parte del Comune, che come conseguenza hanno determinato nel Piano un impegno di fondi provenienti dal bilancio comunale pari ad appena il 12% del totale, De Donatis ha ricordato a Pintori che «la mala gestio di danari pubblici è uno dei cavalli di battaglia del suo movimento». In tale ottica, secondo il Sindaco, la riduzione degli stanziamenti municipali non è un elemento di debolezza, ma in realtà rappresenta il punto di forza e la garanzia di solidità dell’intero Piano. Del resto, ha ricordato il Sindaco, fin dalla presentazione del programma elettorale l’obiettivo della coalizione che lo sostiene «è realizzare le opere nei tempi e senza ulteriori costi, garantendo l’equilibrio finanziario dell’ente ed eliminando progetti non più utili e/o finanziabili».

A seguire, De Donatis ha difeso il Partenariato Pubblico Privato criticato da Pintori nel suo intervento: «Il project financing – ha dichiarato – è un modello per il finanziamento e la realizzazione di opere pubbliche sperimentato con successo da molte amministrazioni per ovviare alla scarsità di fondi pubblici, non un pericoloso strumento come erroneamente sostenuto. Quanto alle tempistiche, ricordiamo a Pintori che porre in marcia tale partenariato richiede il rigoroso rispetto di requisiti e fasi procedurali che una superficiale e frettolosa pianificazione non garantirebbero».

Infine una replica sulla riqualificazione del Rione Napoli: «ci rammarica constatare che il cittadino Pintori non veda nel progetto “City Smart golf”, nel rifacimento di piazza 13 gennaio e nel vituperato chiosco le appendici di una rigenerazione più ampia della quale beneficeranno i cittadini sorani».

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