SORA – La Polizia di Stato, attraverso il Commissariato di pubblica sicurezza di Sora, ha denunciato tre persone, a vario titolo, al termine di distinte attività di indagine.
Truffa ai danni di un’anziana
Una donna di nazionalità romena è stata deferita all’Autorità giudiziaria per una truffa ai danni di un’anziana residente. La vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un finto carabiniere che, con un pretesto, l’avrebbe convinta a consegnare denaro e preziosi. Dopo aver elencato i beni in suo possesso, l’anziana li avrebbe affidati alla donna, successivamente identificata grazie a una tempestiva attività investigativa svolta dalla Squadra anticrimine del Commissariato di Sora.
Furto durante un incontro privato
Alla stessa donna gli investigatori contestano anche un furto aggravato in danno di un anziano. Secondo quanto ricostruito, durante momenti di intimità , l’uomo sarebbe stato derubato di una collana d’oro, per un valore stimato tra i 1.500 e i 2.000 euro. L’episodio è stato ricondotto alla medesima indagata nell’ambito degli accertamenti svolti dagli operatori di polizia.
Furto in concorso in area di servizio
In un diverso contesto, due cittadini italiani sono stati denunciati per furto aggravato in concorso ai danni di un giovane presso un’area di rifornimento carburanti. Approfittando della distrazione della vittima, che non aveva digitato il numero della colonnina dopo l’inserimento della carta di credito, i due avrebbero effettuato il rifornimento di una tanica e di un veicolo, consapevoli di non aver pagato.
Presunzione di innocenza
La Polizia di Stato precisa che gli indagati sono, allo stato, soltanto indiziati di reato. La loro posizione sarà valutata dall’autorità giudiziaria competente e solo a seguito di una sentenza definitiva potranno essere eventualmente riconosciuti colpevoli, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.
Fonte: URP Questura di Frosinone




