Sora, quale futuro per l’ambiente? (di Mike Di Ruscio)

Quando nel corso della passata amministrazione Casinelli, venne illustrata l’ipotesi di costruire un Centro di Compostaggio a Sora, mi trovai in perfetto accordo sin dall’inizio perché pensavo che, finalmente, Sora avrebbe potuto dotarsi di un’importante infrastruttura (forse la prima in provincia di Frosinone) la quale, oltre ad avere una non indifferente ricaduta economica, avrebbe garantito alla città la possibilità di avere una gestione qualitativa dell’ambiente migliore rispetto a quella che oggi abbiamo, se unita a una raccolta differenziata matura ed efficiente.
Mi convinsi fortemente del progetto anche dopo un’attenta e scrupolosa ricerca su altri siti simili in Italia in cui, già da decenni, utilizzano questo tipo di processo, non con poco successo, anzi! Per meglio comprendere di cosa si sta trattando, trovo utile aggiungere una breve nota sulle caratteristiche di un Centro di Compostaggio.

Un centro di compostaggio è un sito predisposto alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, alternativo a quei centri di smaltimento più comuni come ad esempio la discarica o inceneritore.

I rifiuti che possono essere depositati all’interno di un sito di compostaggio, devono appartenere a una categoria corretta, più precisamente l’Umido, infatti, solo grazie a questo tipo di rifiuto è possibile ottenere il compost, la fase finale dell’intero ciclo di trattamento adoperato.

Questo tipo di raccolta è una delle più ecologiche tra quelle attualmente utilizzate, infatti l’impatto ambientale è quasi pari a zero, ma soprattutto quasi la totalità dei rifiuti umidi viene trasformata in compost, cioè un terriccio molto fresco e fertile. Di seguito elenchiamo una serie di vantaggi derivanti dai centri di compostaggio:

  • Permette lo smaltimento della componente biodegradabile dei rifiuti solidi urbani, con recupero di materiale e riduzione dell’impatto ambientale.
  • Evita fenomeni indesiderati che potrebbero aver luogo nel caso di trattamento dei rifiuti in discarica: produzione di biogas, percolato, odori;
  • Consente il trattamento della frazione organica putrescibile dei rifiuti, che contiene notevoli quantità d’acqua e ne limita di conseguenza le possibilità di utilizzo;
  • Permette di utilizzare completamente la frazione organica disponibile senza produzione di eventuali sottoprodotti da smaltire;
  • Non richiede apporto energetico;
  • Ha come risultato finale la produzione di compost;

Molto diffuso è il compostaggio domestico, infatti per chi possiede un giardino o un orto, risulta molto vantaggioso produrre personalmente una terra molto fertile.

In media per ogni 4 tonnellate di rifiuti umidi, viene prodotto 1 tonnellata di compost.

Mike Di Ruscio – Sora24

SPONSOR

Vi aspettiamo presso la sede del Gruppo Jolly Automobili, S.S. dei Monti Lepini km 6,600, a pochi metri dal casello autostradale di Frosinone.