mercoledì 20 maggio 2015

Sora rende onore alla straordinaria figura di Suor Elena Mattiucci intitolandole una piazza

La Città di Sora rende onore alla straordinaria figura di Suor Elena Mattiucci. Domenica 24 maggio la piazza della Chiesa Madonna del Buon Consiglio sarà intitolata alla missionaria sorana. Alle ore 9.30, sarà celebrata la Santa Messa, officiata da Don Felice Calò. A seguire la cerimonia di intitolazione con l’intervento delle Autorità e lo scoprimento della targa. Al termine dell’evento un momento conviviale offerto dal Comitato Madonna del Buon Consiglio.

Suor Elena, Domenica Mattiucci all’anagrafe, era nata, a Sora, il 3 agosto 1934 ed è venuta a mancare, a Roma, il 20 marzo 2005. Missionaria in Africa, ha dedicato la sua vita agli altri, contribuendo, in maniera sostanziale e tangibile, allo sviluppo sociale delle comunità in cui ha operato nei 38 anni di presenza nel continente africano.
“Questa cerimonia di intitolazione ci offre un’occasione unica per ricordare la vita di Suor Elena Mattiucci e riflettere sul valore di un’esistenza spesa interamente ed in maniera disinteressata per gli altri.

Invito tutta la cittadinanza ad essere presente per rendere il doveroso onore alla memoria di una donna sorana che si è lasciata guidare, in tutte le sue scelte, dalla solidarietà e dall’amore verso il prossimo. Ringrazio la Commissione Toponomastica del Comune di Sora, nella persona del Presidente Elvio Meglio, per avere saputo recepire la forte volontà popolare di intitolare a Suor Elena la piazza antistante la Madonna del Buon Consiglio. Un ringraziamento per la preziosa collaborazione va anche all’Associazione Culturale “Iniziativa Donne”, al Centro di Studi Sorani “Vincenzo Patriarca”, a Massimo Di Ruscio, al Comitato Madonna del Buon Consiglio e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno lavorato all’organizzazione della cerimonia” dichiara il Sindaco Ernesto Tersigni.

Suor Elena entrò nella Congregazione del Divin Salvatore nel 1948. Dotata di grande sensibilità, sentì subito l’esigenza di partire in missione con le proprie consorelle. Intanto in Africa, nel 1961, il Tanganica otteneva l’Indipendenza e dall’unione con lo Zanzibar nasceva nel ’64 la Repubblica della Tanzania. Alla crescita della coscienza nazionale contribuì sicuramente la Congregazione delle Suore del Divin Salvatore che acquistò un hotel trasformandolo in una scuola collegio per la formazione dei bambini e degli adolescenti. Suor Elena, nel ’62, fu tra le artefici di questa missione.

Nel ’68 realizzò a sud della Tanzania un progetto di sviluppo sociale per il vescovo Nachingewea e, nel ’70, si trasferì a Nandembo dove introdusse forme di allevamento, coltivazione e realizzò un centro per l’emancipazione delle donne, intitolato alla memoria del Vescovo di Sora mons. Biagio Musto. Suor Elena proseguì, negli anni, il suo cammino di solidarietà, grazie anche alle donazioni e alla generosità di tanti sorani, riuscendo a realizzare un asilo in cui accolse decine di bambini. Con il passere del tempo il centro si dotò di nuovi locali, arredi, attrezzature, diventando un ben organizzato punto di riferimento per la vita sociale. Dopo 38 anni di presenza in Africa, Suor Elena fu chiamata a Roma nel 2000. Il 4 gennaio 2001 le fu conferito il Premio “Città di Sora 2000” e il 2 maggio il Premio “Donna Inner 2001”. Si spense il 20 marzo 2005, nella casa generalizia della sua Congregazione al Gianicolo.

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