SORA – Rifondazione Comunista interviene con una propria analisi politica a seguito del Consiglio comunale del 20 aprile 2026, delineando un quadro che, secondo il movimento, appare già definito negli equilibri e negli sviluppi futuri.
Gli equilibri politici emersi
Secondo quanto evidenziato da Rifondazione Comunista, il confronto consiliare non avrebbe prodotto un dibattito sostanziale sui temi cittadini, ma avrebbe piuttosto confermato un assetto politico maturato nel tempo. Un quadro che, sempre secondo il documento, si inserirebbe in una dimensione più ampia, legata anche agli equilibri provinciali e ai rapporti tra diverse aree politiche.
Nel testo si fa riferimento anche a dinamiche riconducibili a figure politiche di livello provinciale, ritenute influenti nella definizione degli assetti locali. In questo contesto, le prospettive sarebbero già orientate verso le elezioni provinciali e, soprattutto, verso le amministrative previste per la primavera 2027.
Ruoli e dinamiche interne alla maggioranza
L’analisi si sofferma poi sulla posizione del consigliere Mosticone, il cui ruolo risulterebbe rafforzato attraverso l’attribuzione di deleghe e riferimenti assessorili. Un rafforzamento che, secondo Rifondazione, si inserirebbe tuttavia in un sistema di equilibri interni alla maggioranza, con possibili conseguenze in caso di scelte divergenti. Nel documento viene inoltre citata l’uscita dell’ex assessore Alviani, interpretata come uno degli elementi che avrebbero contribuito alla ridefinizione dell’attuale assetto politico.
Una maggioranza più ampia
Tra gli elementi evidenziati figurano anche alcuni passaggi ritenuti significativi nella composizione della maggioranza consiliare: l’ingresso della Lega con il consigliere Caschera; l’adesione esterna del consigliere Meglio; il silenzio di Fratelli d’Italia; l’ingresso in Consiglio della consigliera di maggioranza Campoli. Nel complesso, secondo Rifondazione Comunista, emergerebbe una maggioranza più strutturata, a fronte di un’opposizione considerata debole.
Il ruolo del Partito Democratico
Particolare attenzione viene rivolta al Partito Democratico locale, rispetto al quale viene segnalata una posizione ritenuta non in linea con quella nazionale. Nel documento si evidenzia una presunta contraddizione tra la linea politica generale e quanto avverrebbe a livello cittadino.
Situazioni analoghe, secondo Rifondazione, sarebbero presenti anche in altri comuni della provincia di Frosinone, tra cui Veroli, Ferentino e Isola del Liri.
Le questioni aperte per la città
Nel finale, l’analisi pone l’attenzione sugli effetti concreti di tali equilibri sull’amministrazione cittadina, interrogandosi su temi come servizi, lavoro, pressione fiscale e qualità della vita.
Rifondazione Comunista conclude ribadendo l’intenzione di proseguire nel proprio impegno politico, con l’obiettivo di costruire un’alternativa amministrativa basata, si legge, sui bisogni della cittadinanza.

