SORA – Una riforma della TARI costruita sul principio della progressività e calibrata sull’ISEE anziché sul reddito. È la proposta avanzata dal Circolo Intercomunale di Rifondazione Comunista “Antonio Gramsci” – Sora e Zona Est FR, che presenta un pacchetto di misure finalizzato a rendere la tassa sui rifiuti più sostenibile per le famiglie con maggiori difficoltà economiche.

Agevolazioni legate all’Isee

Al centro della proposta c’è la revisione del regolamento comunale della TARI. Secondo Rifondazione Comunista, l’attuale sistema dovrebbe essere sostituito da un modello che utilizzi l’ISEE come parametro di riferimento per l’accesso alle agevolazioni, ritenendolo più rappresentativo della reale situazione economica dei nuclei familiari.

Il piano prevede l’esenzione totale per chi possiede un ISEE fino a 8 mila euro, mentre per le fasce successive sono indicate riduzioni progressive: del 70% fino a 12 mila euro, del 50% fino a 16 mila, del 35% fino a 20 mila, del 20% fino a 25 mila e del 10% fino a 30 mila euro.

Le altre misure

La proposta comprende anche ulteriori interventi destinati alle famiglie. Tra questi figurano una riduzione del 20% della TARI per tre anni in caso di nascita o adozione, l’introduzione del baratto amministrativo per i nuclei con ISEE fino a 30 mila euro e una tariffa agevolata per le famiglie che si trovano ad affrontare situazioni di difficoltà lavorativa, come cassa integrazione, NASpI, Fondo di integrazione salariale o altri ammortizzatori sociali.

Il documento propone inoltre l’esenzione totale dal pagamento della tassa per i nuclei nei quali siano presenti persone con disabilità grave o non autosufficienti e il rafforzamento delle agevolazioni per anziani con pensioni minime, famiglie numerose e nuclei monogenitoriali, sempre entro la soglia ISEE di 30 mila euro.

La proposta in vista delle elezioni

Con questo documento Rifondazione Comunista presenta una delle proposte che intende portare al centro del confronto politico in vista delle prossime elezioni amministrative. Il movimento indica come priorità una riforma del sistema tariffario ispirata ai principi di equità, solidarietà e giustizia sociale, proponendosi come alternativa all’attuale modello di gestione della città.