SORA – Una testimonianza diretta che accende i riflettori sul funzionamento dei reparti ospedalieri e sul lavoro quotidiano di medici e operatori sanitari. È quella firmata da Giorgia D’Orazio, che ha voluto esprimere pubblicamente un ringraziamento al personale dell’Ospedale SS. Trinità di Sora per le cure prestate alla zia, giunta in struttura in condizioni cliniche definite molto serie.
L’intervento d’urgenza in chirurgia generale
Il momento più delicato è stato l’intervento chirurgico d’urgenza eseguito dal dottor Massimo Antonellis, dirigente del Reparto di Chirurgia Generale, insieme alla sua équipe. Un’operazione complessa che, secondo quanto riferito dalla famiglia, si è rivelata determinante per la stabilizzazione del quadro clinico.
La gestione dell’emergenza ha richiesto rapidità decisionale e coordinamento tra i professionisti coinvolti. L’esito positivo dell’intervento è stato indicato come il primo passo di un percorso sanitario che ha coinvolto più reparti in modo integrato.
Il percorso in terapia intensiva
Successivamente la paziente è stata trasferita nel Reparto di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva, guidato dal dottor Nazzareno Lomartire. Per circa venti giorni la famiglia ha potuto seguire da vicino il lavoro dell’équipe medica e infermieristica impegnata nella gestione di una fase clinica definita particolarmente complessa.
Nel ringraziamento si sottolineano la professionalità, l’organizzazione e l’attenzione costante verso il degente. Accanto ai medici, viene evidenziato il ruolo del personale infermieristico, degli operatori socio-sanitari e dei tecnici, indicati come parte integrante di un modello assistenziale fondato su rigore e coordinamento multidisciplinare.
La famiglia ha voluto esprimere un sentito ringraziamento al dottor Massimo Antonellis, al dottor Nazzareno Lomartire e a tutto il personale dei reparti coinvolti, riconoscendo nell’Ospedale SS. Trinità di Sora un punto di riferimento sanitario per il territorio.




