SORA – Quattro genitori sono stati denunciati dalla Polizia di Stato dopo gli accertamenti svolti a seguito di una segnalazione riguardante alcuni giovanissimi che frequentavano abitualmente via Loffredo, a Sora. Nei confronti degli adulti, secondo quanto riferito dalla Questura, sarebbe emerso un grave quadro indiziario in relazione all’ipotesi di abbandono di minori.
L’intervento è scattato dopo una comunicazione della sala operativa della Questura di Frosinone, originata da una segnalazione giunta al NUE 112. La richiesta riguardava la presenza di alcuni minori che avrebbero provocato schiamazzi e, secondo quanto segnalato, danneggiamenti ad alcune parti di abitazioni private della zona.
Gli accertamenti della Polizia di Stato
Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto e verificare le condizioni nelle quali si trovavano i giovanissimi.
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, i minori potrebbero avere approfittato della totale assenza di supervisione da parte di adulti per assumere comportamenti ritenuti non consoni e irrispettosi della proprietà altrui. Gli approfondimenti compiuti dagli agenti hanno quindi portato alla denuncia dei quattro genitori.
La posizione dei quattro genitori denunciati
L’ipotesi di reato contestata è quella di abbandono di minori. La vicenda resta ora sottoposta alle successive valutazioni dell’Autorità giudiziaria, che dovrà vagliare gli elementi raccolti nel corso dell’attività della Polizia.
Il comunicato viene diffuso nel rispetto del D.lgs. 106/2006, come modificato dal D.lgs. 188/2021, in presenza delle specifiche ragioni di interesse pubblico connesse alla rilevanza dei fatti e al diritto all’informazione. I quattro genitori sono, allo stato, soltanto indiziati: la loro eventuale responsabilità potrà essere definitivamente accertata esclusivamente con una sentenza passata in giudicato, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.
Fonte: Segreteria del Questore della Provincia di Frosinone

