SORA – Scuola Renzo Piano, si parte. Mercoledì arriva in città l’architetto di fama mondiale

Il 27 Novembre sarà una delle giornate più importanti degli ultimi anni per Sora. Inizierà, difatti, la demolizione dell'ex mattatoio, al posto del quale sorgerà una scuola-prototipo, antisismica, in legno di abete e concepita come un civic center.

Mercoledì prossimo la nostra città avrà l’onore di ospitare uno dei più grandi architetti del mondo, parliamo naturalmente di Renzo Piano. E Sora stessa, tra pochi mesi, avrà a sua volta l’onore di veder sorgere sul proprio territorio una scuola innovativa firmata proprio dallo stesso Senatore a vita.

La sue firme a New York, Londra e… Sora!

Tutti ne avranno sentito parlare più volte, chi di sfuggita e chi più specificatamente. Ciononostante riteniamo utile approfondire un po’ il discorso su Renzo Piano, importantissimo personaggio le cui opere, realizzate tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo, sono sparse in ogni angolo del mondo e faranno sì che il suo nome continuerà a circolare in ogni dove anche nei prossimi secoli. Se a tutto ciò aggiungiamo che tra poco anche Sora, insieme a New York e Londra, potrà vantare una sua opera, ci rendiamo conto dell’immenso spessore del professionista che la mattina del 27 Novembre sarà tra noi, ma soprattutto dell’importanza della scuola che sorgerà al posto dell’ex mattatoio.

Tutto è iniziato da Parigi

Nato nel 1937 a Pegli nel ponente genovese, da una famiglia di costruttori edili, Renzo Piano ha perfezionato i suoi studi tra Firenze e Milano, laureandosi presso il Politecnico con una tesi dal titolo «Modulazione e coordinamento modulare». Grazie all’impresa familiare ha unito subito la teoria alla pratica, non rinunciando tuttavia a completare la propria formazione con frequenti spostamenti tra New York e Londra, dove tra l’altro ha insegnato. Nel 1971, a Parigi, la prima grande svolta della carriera: insieme a Gianfranco Franchini ed al barone Rogers di Riverside, Renzo Piano ha vinto il concorso internazionale per la realizzazione del nuovo Centro Georges Pompidou battendo la bellezza di 681 concorrenti provenienti da 49 paesi diversi. Il progetto era molto audace e rivoluzionario per l’epoca: si trattava di realizzare un grande edificio hi-tech nel centro della capitale francese. La scelta si è rivelata in ogni caso formidabile, tanto che oggi il Pompidou, inaugurato nel 1977, è diventato uno dei luoghi più visitati della città.

Quarant’anni di successi

Il grande edificio parigino è stato certamente lo spartiacque che ha dato il via a una ricchissima produzione. Da allora Piano ha letteralmente riempito il mondo con le sue innumerevoli opere innovative, di cui parleremo più dettagliatamente nel prossimo articolo: USA, Giappone, Olanda, Svizzera, Inghilterra, Nuova Caledonia, Germania, Australia, Bosnia, Norvegia, Malta, Corea, Cina, Uganda, e naturalmente Italia, servirebbe un’enciclopedia per descrivere tutti i progetti e le costruzioni nate dalla mente dell’archistar genovese.

Dulcis in fundo, Sora!

Dopo aver “seminato” in ogni dove, il Senatore a vita è rimasto affascinato dalla nostra città, selezionata per la realizzazione di una scuola-prototipo, antisismica, in legno di abete e concepita come un civic center, in grado cioè di rigenerare un pezzo di città. L’edificio è stato progettato dal “G124”, il gruppo di lavoro messo in piedi da Piano per riqualificare le periferie, insieme a Massimo Alvisi e Maurizio Milan, che a loro volta – come scrive professionearchitetto.it – hanno indirizzato il lavoro di due giovani progettisti: Maria Paola Persico e Roberto Fioretti. «Per realizzare questa scuola – ha affermato Piano – impiegheremo circa 5mila metri cubi di legno, abete, e pianteremo 5mila alberi, abbiamo bisogno più o meno di 20 ettari e li abbiamo, nel comune di Sora, sulle alture. Si tratta di 5mila alberi che in 25 anni ricreeranno il legno consumato». Il tutto avrà inizio mercoledì mattina con il via alla rimozione dell’amianto presso l’ex mattatoio.

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