SORA – All’ospedale “SS. Trinità” di Sora è stata eseguita una nuova procedura endoscopica per la chiusura dei difetti tissutali dopo il trattamento di lesioni tumorali superficiali del tratto gastrointestinale. L’intervento, portato a termine nei giorni scorsi, ha visto per la prima volta l’utilizzo del sistema X TACK, tecnologia che consente di operare in sicurezza, in modo mini-invasivo e in regime ambulatoriale.

La metodica è stata adottata dal Servizio di Endoscopia Digestiva del presidio sorano e rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di aggiornamento delle tecniche disponibili sul territorio. L’obiettivo è rendere possibili trattamenti sempre più mirati, riducendo l’impatto sul paziente e i tempi di permanenza in ospedale.

Come funziona il sistema X TACK

Il sistema X TACK permette la chiusura di difetti tissutali dopo l’asportazione endoscopica di lesioni gastriche e coliche fino a 4,5 centimetri di estensione. La procedura avviene senza interessare i tessuti profondi, attraverso l’applicazione di viti elicoidali che penetrano nella parete intestinale per circa 3,5 millimetri, fino allo strato muscolare.

In questo modo si ottiene una chiusura stabile della parete trattata, con un approccio che può essere utilizzato anche nella gestione di fistole e perforazioni iatrogene superiori ai 2 centimetri. Secondo quanto reso noto, il sistema costituisce un’alternativa meno invasiva e più sostenibile rispetto ad altre tecniche di sutura endoscopica, come l’Overstitch, che richiedono invece il passaggio in sala operatoria e il ricovero del paziente.

Il primo intervento eseguito a Sora

La procedura è stata applicata con successo su un paziente affetto da una lesione LST del retto di 3 centimetri. L’intervento è stato eseguito senza complicanze e ha consentito la dimissione del paziente al termine del trattamento, senza necessità di degenza.

A introdurre questa tecnica nella pratica clinica è stato il dottor Massimo Pompa, chirurgo ed endoscopista della UOC di Chirurgia Generale dell’ospedale “Santa Scolastica” di Cassino, coadiuvato dalla sua equipe. L’ASL Frosinone ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando l’impegno dell’azienda nel rafforzare l’innovazione tecnologica e nell’ampliare l’offerta di percorsi diagnostici e terapeutici sempre più avanzati e orientati alla sicurezza del paziente.

Fonte: Ufficio Stampa ASL Frosinone